02.08.2021 h 09:30 commenti

Trasporto pubblico locale, l'addio di Cap: ai francesi di Ratp anche la sede storica di piazza Duomo

Entro pochi giorni sarà ufficializzato il passaggio di circa 300 autobus e di immobili e altre proprietà dell'azienda pratese. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, finite le speranze di ribaltare l'esito della gara indetta dalla Regione Toscana. La Pietra (FdI): "Chi esulta non ha capito niente di ciò che è andato perso"
Trasporto pubblico locale, l'addio di Cap: ai francesi di Ratp anche la sede storica di piazza Duomo
Autolinee Toscane della francese Ratp è a un passo dallo sbarco a Prato. Dopo la lunga serie di traversie giudiziarie che hanno poi portato la Regione Toscana all'aggiudicazione definitiva della gara del trasporto pubblico locale, Cap firmerà nei prossimi giorni il passaggio dei beni al nuovo gestore. Trecento autobus, la sede storica di piazza Duomo, l'officina e altri immobili e proprietà: questo il patrimonio per il quale sarà a breve ufficializzato il trasferimento. Cap, capofila del consorzio Mobit che riunisce le aziende locali, è dunque pronta (come le consorelle) a dire addio al servizio. Ad aprire il capitolo del trasferimento dei beni è stato Ctt Nord, in anticipo di qualche giorno sul resto delle aziende che un mese e mezzo fa, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, hanno dovuto definitivamente abbandonare qualsiasi tentativo di ribaltare l'esito della gara.
Non è chiaro, però, se Cap potrà continuare ad avere qualche ruolo nel servizio: tutto dipenderà da eventuali accordi con il gruppo francese. Più che mai d'obbligo la cautela: il contenzioso lungo cinque anni ha inasprito i rapporti e non è detto che ci siano margini di collaborazione.
Che fine farà la storica azienda pratese? Turismo e settore immobiliare sono i due comparti nei quali Cap è intenzionata a costruire il proprio futuro.
La gara del trasporto pubblico locale ha suscitato una lunga ondata di polemiche e critiche, oltre che di battaglie giudiziarie, compresa l'inchiesta della procura di Firenze su una serie di presunte irregolarità.
“Non c'è niente di che esultare: il sistema del trasporto pubblico locale è stato smontato, cancellato, demolito dal Governo toscano che ha agito nel nome dei suoi interessi e non degli interessi dei cittadini. Chi oggi è soddisfatto dell'ingresso dei francesi al posto di tante aziende locali che hanno sempre garantito centinaia di posti di lavoro, evidentemente non ha ben capito il danno fatto". È il commento del senatore di Fratelli d’Italia. Patrizio La Pietra,  da sempre forte oppositore della gara che, non senza controversie e dubbi, ha affidato il servizio a Autolinee Toscana della francese Ratp. "È in corso un'inchiesta che getta serie ombre sulla gestione della gara - dice La Pietra - sono indagati anche l'ex presidente della Regione Rossi e il suo assessore ai Trasporti Ceccarelli, oltre ad altri soggetti che hanno avuto un ruolo di primo piano nella gara, eppure c'è chi ugualmente esulta anziché interrogarsi.

 

Data della notizia:  02.08.2021 h 09:30

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.