20.11.2017 h 12:56 commenti

Tragedia Tignamica, il tribunale del Riesame conferma gli arresti domiciliari per la proprietaria dell'immobile

Patrizia Carmagnini, arrestata lo scorso 30 ottobre, resta ai domiciliari: lo ha deciso oggi il Riesame che ha evidentemente ritenuto validi i motivi che hanno spinto la procura a chiedere il provvedimento restrittivo. In carcere anche i due gestori della fabbrica abusiva che però avevano rinunciato al ricorso
Tragedia Tignamica, il tribunale del Riesame conferma gli arresti domiciliari per la proprietaria dell'immobile
Resta ai domiciliari Patrizia Carmagnini, la proprietaria dell'immobile della Tignamica trasformato in una fabbrica abusiva, distrutto da un incendio costato la vita a due persone lo scorso 26 agosto. Il tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati Pier Matteo Lucibello e Melissa Stefanacci che difendono la donna ai domiciliari dal 30 ottobre. Le motivazioni non sono note ma, evidentemente, i giudici del Riesame hanno ritenuto fondati i gravi indizi a carico dell'indagata e reale il rischio di inquinamento delle prove che avevano convinto la procura a chiedere e ottenere dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato il provvedimento di custodia cautelare. Sono quattro gli indagati nell'inchiesta dei sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti: misura cautelare, oltre che per Patrizia Carmagnini, anche per i coniugi cinesi, che però sono rinchiusi in carcere, ritenuti gestori della ditta abusiva aperta nell'appartamento preso in affitto. Per i tre la procura ipotizza i reati di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche; solo i cinesi, che hanno rinunciato al Riesame, devono rispondere anche di impiego della manodopera clandestina. Il quarto indagato, per il quale non sono stati presi provvedimenti restrittivi, è l'artigiano che ha lavorato all'impianto elettrico, il cui malfunzionamento, secondo le indagini, avrebbe originato il rogo che sorprese nel sonno i due operai il cui letto era in una stanzina ricavata nella mansarda, accanto a diverse macchine per cucire. L'elettricista è accusato di omicidio colposo plurimo e incendio colposo. 
"Prendiamo atto della decisione del Riesame - il commento del procuratore Giuseppe Nicolosi - evidentemente la prospettazione sulle esigenze cautelari è la stessa fatta prima dal mio ufficio e successivamente dal giudice per le indagini preliminari".  
 
Edizioni locali collegate:  Prato Val di Bisenzio

Data della notizia:  20.11.2017 h 12:56

 
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