22.02.2016 h 18:02 commenti

Tragedia San Francesco, solo oggi avvertiti i fratelli di Marcello: "E' stato uno shock. Non capiamo come non ci abbiano trovati prima"

Senza fine il dramma dell'uomo che si è impiccato il 1 dicembre nel chiostro della chiesa. Sembrava che i familiari fossero irrintracciabili, ma vivono ancora nella casa di famiglia a Messina
Tragedia San Francesco, solo oggi avvertiti i fratelli di Marcello: "E' stato uno shock. Non capiamo come non ci abbiano trovati prima"
Il dramma si aggiunge al dramma. Solo oggi 22 febbraio i familiari di Marcello Majolino, l'uomo che si è ucciso impiccandosi nel chiostro di San Francesco lo scorso 1 dicembre, hanno saputo della morte del congiunto. E' stata una telefonata fatta stamani dalla questura di Prato a dare la terribile notizia ai tre fratelli dell'uomo, che ancora vivono a Messina nella casa di famiglia. "E' stato uno shock - dice il fratello Sergio -. Con Marcello avevamo perso ogni contatto da anni, ma era sempre nostro fratello. Non capisco come mai non ci abbiano contattato prima. Tra l'altro abitiamo sempre nella casa di famiglia, quella che era la residenza anche di Marcello fino al 1998, quando se ne è andato da Messina. Non era poi così difficile trovarci".
Come si ricorderà, i funerali di Marcello furono celebrati a Prato e pagati dalla Diocesi dopo che erano andati a vuoto i tentativi di rintracciare i familiari. Familiari che, invece, adesso si dicono sconvolti e sconcertati dalla situazione. "La notizia è stata un fulmine a ciel sereno - prosegue Sergio - appena ci è stata comunicata, abbiamo subito cercato su internet e abbiamo trovato i vostri articoli sulla vicenda. E' incredibile quello che è accaduto".
Marcello Majolino si uccise impiccandosi nel chiostro di San Francesco dopo aver ricevuto un'intimazione dell'avvocato della chiesa delle Carceri per lasciare la stanza che occupava all'interno del convento. Una stanza che è stata dissequestrata dalla magistratura già a dicembre ma che ancora è vuota. Nei giorni successivi alla tragedia ci fu molta polemica legata alla dura lettera lasciata da Marcello per spiegare il suo gesto. La lettera fu inviata anche al Papa, che pochi giorni prima era stato in visita a Prato.
Sergio adesso vuole venire prima possibile a Prato. Per capire quello che è accaduto ma anche per incontrare le persone che negli ultimi tempi sono stati più vicini a Marcello. "Era una bravissima persona - ricorda -. era il fratello maggiore, aveva studiato e si era laureato. Poi, purtroppo, l'azienda di famiglia, dove tutti avevamo investito i nostri soldi, è andata male. C'è stato un fallimento che ha lasciato strascichi tra noi fratelli. Marcello decise di abbandonare Messina e da allora abbiamo perso ogni contatto. Sapere ora cosa gli è successo ci spezza il cuore".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  22.02.2016 h 18:02

 
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