20.03.2017 h 08:44 commenti

Traffico di cocaina, all'alba scatta il maxiblitz. Carabinieri e finanzieri in azione anche a Prato

L'indagine della Direzione distrettuale antimafia è legata a quella sull'efferato delitto del pratese Raucci, trucidato per un "bidone" nell'acquisto di una ingente quantità di stupefacente
Traffico di cocaina, all'alba scatta il maxiblitz. Carabinieri e finanzieri in azione anche a Prato
Sono partite dall'inchiesta sull'efferato delitto del pratese Giuseppe Raucci, 49 anni, trucidato a Tirrenia il 9 dicembre 2015, le indagini che hanno portato,  alle prime ore della mattina di oggi 20 marzo, ad una vasta operazione contro il traffico internazionale di cocaina, condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Livorno e dal Nucleo Polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa. Sono state eseguite cinque ordinanze di custodia in carcere, altrettante ai domiciliari e due misure interdittive. L'operazione ha consentito di recuperare oltre 130 chili di droga. Le misure sono state emesse dal gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo toscano.
Colpita una organizzazione criminale al soldo della ndrangheta in toscana. Il blitz ha interessato le provincie di Vibo Valentia, Prato, Pistoia, Firenze e Livorno. Secondo quanto spiegato dagli investigatori, un gruppo di dipendenti 'infedeli' del porto di Livorno garantiva lo sbarco e il prelevamento di ingenti quantitativi di cocaina dai container, contrattata da cosche della ndrangheta in Colombia e spediti per lo smercio su tutto il territorio nazionale. Quasi tutti i dieci arrestati, in carcere e ai domiciliari, risultano essere legati alle attività mercantili del porto di Livorno. Altre due misure interdittive hanno riguardato due guardie giurate del porto.     
Secondo le indagini, i dipendenti infedeli erano a libro paga del loro referente locale collegato a soggetti calabresi, Riccardo Del Vivo, 68 anni, arrestato in carcere, a sua volta compensato mensilmente con 20mila euro proprio per gestire a Livorno l'uscita dal porto dei carichi di cocaina. Suo referente in Calabria Domenico Lentini, 50 anni, bloccato stamani a Vibo Valentia e ora in carcere. Del Vivo avrebbe garantito la complicità dei vigilantes e dei portuali arrestati per individuare i container con la cocaina, entrare nel porto di notte per togliere i sigilli e prelevare la droga, quindi trasportarla all'esterno dello scalo labronico per la distribuzione alle cosche interessate.    
Giuseppe Raucci, pratese trapiantato in Versilia, era stato ucciso  causa di un "bidone" legato all'acquisto di una ingente quantità di cocaina, destinata ad una organizzazione con basi in Calabria e a Livorno. Per quell'omicidio sono già state arrestate 20 persone lo scorso 8 giugno. Adesso questa seconda inchiesta.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.03.2017 h 08:44

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.