11.10.2021 h 15:52 commenti

Riqualificazione via Pistoiese, i residenti insorgono: "Servono posti riservati solo a noi"

Il Comitato Macrolotto Zero ha chiesto la simulazione sugli scenari futuri. Intanto una raccolta firme tra i cittadini ha raccolto più di trecento adesioni, una ventina delle quali di cinesi
Riqualificazione via Pistoiese, i residenti insorgono: "Servono posti riservati solo a noi"
A chi abita e lavora al Macrolotto Zero il progetto di riqualificazione di via Pistoiese proposto dall'amministrazione comunale proprio non piace perchè toglierà molti posti auto in una zona che ne è già carente e perchè gli effetti sul traffico non sono stati calcolati. Un malcontento che è stato manifestato ufficialmente lo scorso 7 ottobre durante un incontro tra i vertici del Comitato Macrolotto Zero, il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Valerio Barberis, mente dell'intervento di rilancio del quartiere più complesso di Prato per l'altissima presenza cinese.
Il presidente del comitato, Bruno Gualtieri, ha ribadito la contrarietà del gruppo all'intervento che punta a realizzare una "zona 30" nel tratto che va dal bar Scalino alla Porta Pistoiese attraverso l'allargamento del marciapiede e l'installazione di fioriere per abbellire lo scenario e scoraggiare la sosta selvaggia. "Questa decisione - spiega il comitato in un comunicato - ad oggi, porta via oltre 50 posti auto e ne crea 21. Senza trascurare la questione mega ristorante cinese da oltre 750 posti che una volta aperto creerà il caos assoluto. È evidente che i residenti saranno sottoposti a dei disagi enormi soprattutto le persone più anziane che certamente non possono parcheggiare, sempre che riescano a trovarvi posto, le loro auto a 400/500 metri da casa". Poichè i lavori sono già iniziati e chiederne lo stop è inutile, il presidente Gualtieri ha avanzato due proposte al sindaco per "limitare i danni". La prima è una simulazione di cosa accadrà sul traffico e sulla sosta quando la zona 30 sarà pronta; la seconda chiede di riservare i posti ai residenti con rimozione forzata per chi non rispetta il divieto. "Questa simulazione - spiega Gualtieri - siamo certi darà la cifra degli immensi disagi a cui saranno inutilmente sottoposti i cittadini. Tutto questo come se non bastassero già il degrado creato dalla comunità cinese sia da un punto di vista igienico sanitario con l’abbandono selvaggio dei rifiuti di ogni tipo per strade e marciapiedi, sia il degrado sociale con il sovraffollamento degli appartamenti e degli stanzoni, rumori fuori norma dovuti a impianti di aereazione di locali, odori molesti provenienti dalle attività di ogni tipo.  Tutte questioni irrisolte perché mai prese seriamente in considerazione dall’amministrazione comunale nonostante le nostre mille segnalazioni, ma soprattutto le nostre proposte per risolverle sono rimaste sempre inascoltate.  La vera riqualificazione passa prima dalla riqualificazione sociale, igienico sanitaria e comportamentale, altrimenti tutto è inutile, anzi dannoso, uno spreco di denaro che servirebbe solo a peggiorare la già pessima qualità di vita dei residenti del Macrolotto Zero.  Serve un confronto serio, puntuale e condiviso sul da farsi, non possiamo accettare passivamente queste decisioni prese dall’alto che non hanno né capo né coda". Parole durissime che manifestano tutto il disagio di vivere la quotidianità in una "zona di frontiera".
Tra l'altro proprio oggi, 11 ottobre, è stata protocollata la petizione promossa dall'ex consigliere comunale Giancarlo Auzzi dal titolo più che chiaro "Più parcheggi e meno fioriere". In una decina di giorni sono state raccolte oltre 320 firme e ora la commissione consiliare competente avrà un mese per convocare i promotori.
Partita per la zona di via Colombo, presa d'assalto dalle tante persone dirette in centro per evitare di pagare, la petizione si è poi allargata a via Pistoiese dove hanno hanno firmato oltre venti cinesi tra residenti e commericanti superando la proverbiale ermeticità. Evidentemente la Zona 30 non piace neanche a loro.
"Il mio non è un no a prescindere. - spiega Auzzi - Mi va bene abbellire la zona ma deve essere un intervento funzionale e per fare questo ci vogliono i parcheggi. Nella zona di via Colombo ad esempio è necessario intervenire riservando dei posti ai residenti e con le strisce blu per la sosta a pagamento. Piazzale Ebensee è sempre vuoto. A mio avviso dovrebbe essere mezzo a pagamento e mezzo gratuito. Solo così le persone ci andrebbero a parcheggiare per andare in centro. Quanto a via Pistoiese l'amministrazione comunale deve trovare dei correttivi perchè renderà impossibile la sosta e di conseguenza le attività commerciali scapperanno via".
(e.b.)
 
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Data della notizia:  11.10.2021 h 15:52

 
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