17.02.2021 h 14:40 commenti

Texprint, nessuna possibilità di conciliazione. SiCobas continua con lo sciopero

Fumata nera per il tavolo di mediazione convocato dalla prefettura, sindacato e azienda sono su posizioni opposte. Secondo i dipendenti ci sono irregolarità nei contratti di lavoro, la stamperia invita a denunciare la questione nelle sede opportune
Texprint, nessuna possibilità di conciliazione. SiCobas continua con lo sciopero
Dopo gli scontri di domenica scorsa (leggi) fra la polizia e i lavoratori della Texprint iscritti a SiCobas, la prefettura ha convocato, ieri 17 febbraio, un tavolo di mediazione fra le parti che però si è concluso con un niente di fatto e pesanti accuse lanciate dal sindacato nei confronti della proprietà della stamperia. “Posizioni troppo distanti per cercare di trovare un punto di partenza” è stato il commento dei funzionari che hanno presieduto all'incontro.
SiCobas ha chiesto per i 18 lavoratori che rappresenta l'applicazione del contratto di lavoro nazionale, turni di lavoro di 8 ore con riposo settimanale e il corretto utilizzo della cassa integrazione. “L'azienda – ha spiegato Luca Toscano - referente territoriale di SiCobas - ha ricevuto i finanziamenti Covid per la produzione delle mascherine durante il lockdown, aprendo un capannone e facendo lavorare su turni di 12 ore per sette giorni a settimana. La Texprint ha utilizzato la cassa integrazione per i lavoratori iscritti al sindacato, mentre dentro si lavorava 12 ore al giorno. Inoltre utilizza contratti di apprendistato finti per avere sgravi fiscali sulle assunzioni”.
Da qui la scelta del sindacato di continuare ad oltranza lo sciopero.
“Sono pretese infondate – la risposta della Texprint – se i lavoratori e il sindacato credono di avere dei diritti da far valere allora lo facciano nelle sede opportune. E’ inspiegabile come situazione di illegalità come questa, dove si impedisce l’esercizio dell’attività aziendale bloccando l’ingresso di merci e persone, vadano avanti da oltre un mese senza che nessuno intervenga.”
Questa mattina una dipendente, non coinvolta nello sciopero, è stata trasportata in codice verde al Santo Stefano dopo aver accusato un malore. Secondo quanto appreso la giovane sarebbe stata colta da un attacco di panico dopo essere stata circondata dagli operai in sciopero che volevano impedirle di entrare in azienda. "E' una situazione che va avanti da un mese - si lamenta il padre della giovane -. Mia figlia viene aggredita, colpita con sputi, offesa solo perché vuole fare il suo lavoro. E' una cosa insostenibile. Chi sciopera è libero di farlo ma non può usare la forza su chi invece vuole semplicemente lavorare".
Secondo l’azienda i lavoratori che stanno protestando hanno tutti un contratto a tempo indeterminato oppure uno di apprendistato. Alla stamperia di via Sabadell lavorano una sessantina di persone.
 
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Data della notizia:  17.02.2021 h 14:40

 
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