07.09.2021 h 17:24 commenti

Texprint, il sindaco apre ai Si Cobas: "Agiamo insieme per il bene dei lavoratori ma nel rispetto della legge"

Il Comune fornisce il dettaglio del lavoro portato avanti da mesi a sostegno degli operai dallo sportello antisfruttamento. Poi l'invito ai sindacalisti: "I problemi non si risolvono con i metodi violenti e la prevaricazione"
Texprint, il sindaco apre ai Si Cobas: "Agiamo insieme per il bene dei lavoratori ma nel rispetto della legge"
Da una parte la rivendicazione di quanto fatto in questi mesi dal Comune di Prato sul fronte della lotta allo sfruttamento sul lavoro, e in particolare anche per gli ex operai Texprint (QUI LA RICOSTRUZIONE DEL COMUNE), dall'altra, però, una mano tesa al sindacato Si Cobas per dire basta ad un muro contro muro che rischia di scendere nel personalismo, tralasciando quello che dovrebbe essere l'obiettivo di tutti: vale a dire il bene dei lavoratori.
All'indomani della manifestazione in piazza delle Carceri, il sindaco Matteo Biffoni ha voluto fare il punto sull'attività dello sportello antisfruttamento a favore degli ex lavoratori Texprint (“Un elenco lungo, ma doveroso se si vuole permettere a tutti di farsi un’idea precisa di quanto noi gli ex lavoratori della Texprint li abbiamo incontrati, continuiamo ad essere disponibili a farlo, stiamo dando loro un aiuto concreto") per poi rivolgersi direttamente, con una sorta di lettera aperta, a Sarah Caudiero e Luca Toscano, i leader dei Si Cobas a Prato, che a loro volto rilanciano con la richiesta del tavolo interistituzionale (QUI) e le richieste specifiche fatte per gli ex lavoratori Texprint (QUI e QUI).
 "Luca e Sarah - dice il sindaco -, questo percorso lo conoscete bene, dato che siete stati quasi sempre presenti a questi incontri (tranne ieri mattina, per l’appunto). I lavoratori in difficoltà sono e saranno sempre accolti, così come voi siete i benvenuti in piazza se accettate di farlo rispettando le regole, nell’ambito del vivere civile di una comunità dove una piazza è di tutti: di chi manifesta, di chi lavora, di chi ne ha precedentemente richiesto l’occupazione, di chi semplicemente ci vive o vi passeggia". 
"Io non prendo la distanza dalle piazze - prosegue il sindaco -, ma dai metodi violenti e di prevaricazione, da chi impedisce ad altri lavoratori di svolgere la propria attività, dall’atteggiamento di chi insegue in 20 una sola persona senza l’interesse a un confronto vero, costruttivo. E quando gli ex lavoratori che si rivolgono a noi ci dicono di non poter garantire la presenza ai corsi di italiano perché devono stare al picchetto, o ci chiedono di poter tornare a lavorare alla Texprint, qualcosa non torna. Il timore che sorge è che qualcuno non abbia spiegato loro esattamente come stanno le cose: da questo prendo le distanze. Francamente mi sfugge cosa sia stato ottenuto oltre a quello che sta facendo il Comune di Prato, per gli ex lavoratori Texprint (se non far loro collezionare sanzioni e denunce...). Come voi, attendiamo l’esito dell’ispezione dell’Ispettorato del lavoro. Vogliamo insieme chiedere più ispettori del lavoro sul nostro territorio? Volentieri, noi lo facciamo da anni, non ultimo lo scorso 7 maggio alla presenza del ministro Orlando. Vogliamo che lo Stato implementi il personale degli organi periferici dello Stato? Assolutamente d’accordo: anche su questo fronte siamo impegnati da anni. Ci sono modifiche alla normativa sul lavoro di cui discutere? Benissimo. Volete che vi vengano tolte sanzioni o concessi permessi di soggiorno? Questa non è competenza del sindaco e lo sapete bene, ma sui permessi di soggiorno il Comune sta già preparando una pre istruttoria per gli ex lavoratori Texprint che si sono rivolti ai nostri sportelli per la richiesta del rinnovo: se ve ne saranno i requisiti gli organi competenti – non il Comune – li rilasceranno".
"La condanna e la lotta allo sfruttamento lavorativo non è in discussione - conclude Biffoni - e il Comune di Prato fa da sempre la propria parte. Non da ora, da anni. Non solo con i pure importanti tavoli di confronto, ma con le ispezioni e le sanzioni per quanto di sua competenza. Quello che riguarda il caso Texprint saranno gli esiti delle indagini degli ispettori del lavoro a definire la situazione. Non mi permetto di insegnare a nessuno come si fa sindacato, non è il mio ruolo. Da sindaco, nonostante i ripetuti solleciti, non ho mai ricevuto i rappresentanti dell’azienda, né quelle persone che alla Texprint hanno deciso di continuare a lavorare e che devono poter entrare la mattina a lavoro senza paura di essere bloccati. Sul tema più in generale a mio modo di vedere c’è un solo modo di poterlo affrontare: con le istituzioni e stando nelle regole. Luca e Sarah, se volete, con un lavoro faticoso e spesso lungo, tutelare i lavoratori con le istituzioni e nel rispetto delle regole siete i benvenuti, tutti gli altri metodi e le altre strade sono per l'amministrazione comunale inaccettabili e non ricevibili, e per adesso si sono rivelati anche inutili, a giudicare dai risultati ottenuti fino a oggi".
 
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Data della notizia:  07.09.2021 h 17:24

 
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