27.10.2017 h 12:38 commenti

Tessuto dalla Cina senza dazi e Iva, maxi sequestro in un capannone al Macrolotto 1

La guardia di finanza ha scoperto e sequestrato oltre 4,5 milioni di metri di tessuto importato illegalmente pari a 650 tonnellate di peso. Un milione di euro la somma evasa tra dazi e Iva
Tessuto dalla Cina senza dazi e Iva, maxi sequestro in un capannone al Macrolotto 1
Quattro milioni e mezzo di metri lineari di tessuto, corrispondenti ad oltre 650 tonnellate di peso, sono stati sequestrati dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Prato perchè importati in Italia evadendo i dazi doganali e l'Iva per un valore stimato in circa 1 milione di euro. La merce era conservata in un capannone industriale al Macrolotto 1 dove maggiore è la presenza di pronta moda e confezioni cinesi. Il deposito è riconducibile ad una società di capitale amministrata da un cittadino cinese, residente a Prato.  In una nota delle Fiamme gialle si spiega che "le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lorenzo Boscagli, sono anche il frutto di un modulo info investigativo sul territorio produttivo della provincia, che sta consentendo di porre in essere strutturate operazioni di analisi economiche finanziarie. Attività concentrate, in particolare, su quei fenomeni di frode piú strutturati e intensificate su quelle aree con maggiore densità di strutture produttive come, appunto, le aree del triangolo industriale presente sul territorio tra la provincia di Firenze, Prato e Pistoia". I militari hanno accertato che la società aveva illegalmente importato i tessuti
direttamente dalla Cina e, in minima parte dalla Turchia, senza aver corrisposto né i dazi doganali né l'Iva, facendo figurare falsamente gli acquisti di tessuto come provenienti da una società operante nel territorio comunitario e sfruttando, quindi, le agevolazioni previste per gli scambi tra operatori intracomunitari per i quali non è previsto il pagamento dei diritti di confine. Oltretutto, il tessuto (che in realtà proveniva dalla Cina) era privo di qualsiasi certificazione relativa anche alla qualità o assenza di tossicità, con evidenti conseguenze per la sicurezza dei prodotti che sarebbero stati successivamente confezionati e acquistati da ignari rivenditori e consumatori. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  27.10.2017 h 12:38

 
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