06.08.2019 h 13:11 commenti

Terza corsia autostrada, i cittadini del comitato attaccano il Comune: "Ci ha lasciati soli"

Non solo un atteggiamento troppo soft nei confronti del gestore dell'A11, il comitato "In mezzo all'autostrada" critica l'amministrazione comunale anche per la mancanza di report completi su inquinamento atmosferico e malattie nonostante le promesse
Terza corsia autostrada, i cittadini del comitato attaccano il Comune: "Ci ha lasciati soli"
Certezze sui livelli di inquinamento acustico e atmosferico presenti a Cafaggio nei pressi dell'A11, un nuovo studio epidemiologico dell'Asl per la stessa zona e un ruolo più attivo del Comune nella tutela della salute di chi abita e lavora in questo trafficatissimo quartiere a sud di Prato. Sono le richieste del Comitato "In mezzo all'autostrada" che da anni si batte per l'installazione di barriere antirumore lungo il tratto pratese dell'A11 e contro la realizzazione della terza corsia Pistoia-Firenze e che invece è stato costretto a vedere collegato e subordinato il primo intervento al secondo con tempistiche disattese rispetto agli impegni presi. Ad esempio, secondo quanto comunicato da Autostrade per l'Italia allo stesso comitato, i lavori dovrebbero iniziare tra pochi mesi da Pistoia "ossia - spiega una nota del comitato - dalla parte opposta rispetto a quanto richiesto. Questo a nostro avviso finirà per ingolfare ancora di più il tratto davvero critico dell'A11, quello cioè compreso fra il casello di Prato Est e lo svincolo di Peretola, in direzione Firenze". In questa battaglia contro Golia Davide chiede l'aiuto del Comune a cui rimprovera un atteggiamento troppo soft con Autostrade e poco incisivo sul fronte della raccolta di dati ed elementi su rumore, inquinanti e malattie registrati in zona. "Riprova ne è - attacca il comitato - il silenzio totale del sindaco Biffoni e della sua giunta alla notizia che le barriere anti-inquinamento verranno installate - in modo sottodimensionato rispetto al necessario - con ampio ritardo sulla scadenza della graduatoria di interventi di risanamento, previsti entro il 2019".
Altro attacco riguarda la mancanza di un report complessivo sui rilevamenti registrati dalla centralina Arpat che il Comune ha fatto installare a sue spese in zona: "Dall'amministrazione Biffoni nessuno si è mosso per rispondere alle nostre sollecitazioni di un report complessivo sui vari rilevamenti, le cui pubblicazioni sono ferme all'inizio dell'anno. A non essere pubblicato - prosegue il comitato - è anche l'aggiornamento puntuale e zonale dei dati epidemiologici della città di Prato, con particolare riferimento per le zone abitate comprese fra l'A11 a nord e i macrolotti industriali a sud. Eppure ad un incontro dello scorso febbraio con la nuova Dirigente di ASL  e con gli assessori Alessi e Biancalani era stato deciso di avviare delle ricerche, per inviare poi un esposto al ministero competente; promessa altrettanto disattesa dall'amministrazione comunale".
La stoccata finale riguarda il raddoppio del Ponte Lama, opera ottenuta dal Comune a compensazione della realizzazione della Terza corsia. Secondo il comitato è questo il motivo dell'atteggiamento soft tenuto dal Comune: "Intendiamo sollecitare gli enti preposti a portare a termine gli accertamenti; ma soprattutto e soprattutto la giunta Biffoni ad intervenire concretamente per tutelare situazioni e persone a rischio, piuttosto che limitarsi ad accettare l'intervento sul ponte Lama come contropartita sufficiente all'ennesima grande opera inutile e dannosa nella Piana della Toscana settentrionale".
 
 
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Data della notizia:  06.08.2019 h 13:11

 
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