23.02.2020 h 15:14 commenti

Tenta di entrare in Palazzo comunale con una pistola: sindaco, Cgil e Cisl contro Si Cobas che ribattono: "Tutto falso"

L’uomo, fermato dalla polizia municipale, stava partecipando al presidio di Si Cobas organizzato in occasione del Consiglio comunale straordinario su lavoro e illegalità. Biffoni: “Segnale inquietante”. I sindacati : “Episodio che preoccupa. Fare chiarezza”. Il partito dei Carc: "E' un nostro iscritto"
Tenta di entrare in Palazzo comunale con una pistola: sindaco, Cgil e Cisl contro Si Cobas che ribattono: "Tutto falso"
Durissime le reazioni all’indirizzo di Si Cobas dopo che ieri, sabato 22 febbraio, un uomo che stava partecipando al presidio organizzato dal sindacato in occasione del Consiglio comunale straordinario sui temi del lavoro e dell’illegalità, è stato trovato con una pistola dentro la borsa che aveva con sé. L’uomo è stato bloccato dalla polizia municipale. “È preoccupante - le parole del sindaco Matteo Biffoni - che chi reclama il rispetto delle regole vada ad una manifestazione con una pistola e armato tenti di entrare nel Palazzo comunale. Ancora una volta dai Si Cobas arriva un segnale inquietante di assoluta mancanza di rispetto dei diritti, dei doveri e del vivere civile. Il diritto di manifestare, come il diritto di sciopero, è intoccabile, ma quello che fanno i Si Cobas è altro: è violazione deliberata delle norme”.
Il sindaco parla di atto di “estrema gravità”, esattamente come Cgil e Cisl che chiedono chiarezza. “Il fatto preoccupa e inquieta - si legge in un comunicato a firma di Lorenzo Pancini e Erika Caparrini, rispettivamente segretario generale della Camera del lavoro di Prato e membro della segreteria Cisl Firenze-Prato - il fatto getta un cono d’ombra e molti interrogativi sul mondo antagonista locale di cui farebbe parte Si Cobas. Non spetta a noi verificare responsabilità individuali penalmente perseguibili, ma non possiamo non osservare come l’aver alzato il livello dello scontro da parte di Si Cobas, che ha cercato legittimazione politica nel nostro territorio, possa essere foriero di episodi che travalicano l’accettabile”. Pancini e Caparrini sottolineano che a Prato il dialogo sui temi del lavoro è sempre stato al primo posto e che un Consiglio comunale “fortemente presidiato come quello di ieri non è un bello spettacolo per la democrazia”.
Si Cobas, tramite una nota, risponde ai sindacati confederali e al sindaco Biffoni: "Smentiamo categoricamente le notizie apparse sui media locali che stanno cercando di ricondurre al Si Cobas l'uomo che sarebbe stato fermato in possesso di una pistola ieri durante il consiglio comunale. Abbiamo appreso della notizia con sconcerto dai giornali. L'uomo fermato non è in alcun modo collegato al sindacato. Né questo fatto è in nessun modo collegabile alla contestazione di ieri durante il consiglio comunale. Provare a farlo è ridicolo.Il sindaco, la Cgil e la Cisl si assumeranno le responsabilità delle loro gravi dichiarazioni calunniose. Si Cobas ha intenzione di tutelarsi in tutte le sedi, anche legali, da chi vuole gettare fango sulle lotte dei lavoratori e le agitazioni sindacali".
La vicenda è stata poi chiarita da un comunicato della Federazione Toscana del Partito dei Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) che aderivano al presidio e hanno ammesso che fosse un loro iscritto l'uomo fermato con la pistola. Si tratterebbe di un lavoratore del settore della sicurezza che, secondo i Carc, avrebbe commesso una leggerezza, dimenticandosi nel borsello la pistola che utilizza per lavoro. Nessun intento di fare del male o chissà che, si ribadisce in una nota, ma solo una leggerezza che adesso costerà all'iscritto pesanti ripercussioni anche sul piano lavorativo. Nel ribadire la loro protesta nei confronti delle modalità del Consiglio comunale straordinario di sabato, durante il quale è stato impedito l'accesso all'aula ai lavoratori che protestavano, i Carc ribadiscono: "Questo miserabile tentativo di strumentalizzazione non deve in alcun modo infrangere il fronte di mobilitazione che si sta costituendo a Prato e prestare così il fianco alle manovre del sindaco e della cricca di interessi che lo contorna. Per questo confidiamo che tutti coloro che hanno a cuore la lotta di classe sappiano ben distinguere le strumentalizzazioni dalla realtà e si espongano per respingere la manovra e rafforzare, invece, la solidarietà di classe".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  23.02.2020 h 15:14

 
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