01.03.2021 h 11:03 commenti

Tensione davanti alla Texprint, intervengono le forze dell'ordine. Sabato manifestazione in centro

Stamani carabinieri e polizia hanno rimosso il blocco ad un furgone, portando via almeno due manifestanti. Il sindacato Si Cobas rilancia la protesta che va avanti ormai da 40 giorni con 20 giorni di picchetto
Tensione davanti alla Texprint, intervengono le forze dell'ordine. Sabato manifestazione in centro
Momenti di tensione stamani, 1 marzo, di fronte alla Texprint, l'azienda di via Sabadell da giorni al centro di una dura protesta da parte di alcuni dei dipendenti, supportati dal sindacato Si Cobas. La situazione è precipitata quando, come accade ormai da 20 giorni, alcuni dei manifestanti si sono sdraiati davanti ad un furgone che stava uscendo dall'azienda. Sono intervenuti la polizia e i carabinieri che hanno rimosso il blocco, portando in Questura almeno due dei lavoratori in sciopero. I due sono stati identificati e poi rilasciati. 
Il tutto mentre i Sì Cobas annunciano per sabato 6 marzo una grande manifestazione cittadina alle 16.30 in piazza del Comune "affinché - spiegano in una nota  - tutti gli abitanti di Prato e non solo possano far sentire la propria voce nel sostegno a questa battaglia fondamentale per i diritti, la dignità e la democrazia, che sta facendo luce su un sistema di sfruttamento sistematico nel distretto tessile a cui è arrivato da tempo il momento di dire basta".
La vertenza alla Texprint va avanti da 40 giorni mentre da 20 c'è un picchetto permanente davanti ai cancelli dell'azienda. Sono 18 i lavoratori assistiti dai Sì Cobas che partecipano alla protesta, mentre la maggioranza dei dipendenti dell'azienda sta vivendo con molto disagio la situazione, come testimoniato qualche giorno fa quando hanno denunciato ai nostri microfoni i problemi (LEGGI).
Il picchetto dei manifestanti è volto ad impedire alle merci dell'azienda di uscire e questo, secondo il resto dei lavoratori, sta mettendo a rischio la stessa possibilità di proseguire l'attività da parte della Texprint. Da parte sua, il Sì Cobas ribadisce le ragioni della protesta e sottolinea come tanti cittadini stiano portando cibo e coperte al picchetto dei manifestanti: "I lavoratori scioperano contro condizioni inaccettabili di sfruttamento - dicono -: turni di 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana, negazione dei più elementari diritti (ferie, malattie, riposi ecc), utilizzo mendace di contratti di “apprendistato” e l'assenza di condizioni di sicurezza (molti gli infortuni gravi già avvenuti, ultimo dei quali quello che ha visto la perdita della falange di un dito di un operaio)".
Si muove anche la politica. Il vice capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi, la presidente del Gruppo M5S regionale Irene Galletti e i consiglieri comunali di Prato Carmine Maiorello e Silvia La Vita, annunciano infatti un’azione coordinata per fare chiarezza sulla situazione della Texprint di Prato. “Siamo stati ad incontrare i lavoratori in sciopero permanente dal 18 gennaio - dicono i consiglieri comunali del Movimento Carmine Maioriello e Silvia La Vita -, abbiamo ascoltato le loro ragioni che, se confermate, sarebbero più che comprensibili. La politica in queste situazioni deve fare la sua parte. Il M5S è da sempre vicino ai lavoratori che lottano per veder riconosciuti i loro diritti. Auspichiamo che si possa giungere ad un ragionevole ricomponimento delle parti coinvolte in tempi rapidi anche con la riapertura di un tavolo di trattative presso la Prefettura di Prato".
"Noi esprimiamo solidarietà ai lavoratori coinvolti e ai sindacalisti - dice invece Rifobdazione comunista -, e chiediamo che tutte le parti si assumano le loro responsabilità. Se si può avere legittime opinioni differenti sulle modalità di lotta, ma che sia inaccettabile la chiusura di ogni volontà di dialogo da parte della proprietà, e il silenzio da parte delle istituzioni, è comunque inaccettabile".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  01.03.2021 h 11:03

 
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