18.10.2021 h 13:52 commenti

Tariffe gas, il distretto lancia l'allarme alla sottosegretaria Bini: "Siamo a rischio chiusura"

La parlamentare ha partecipato a un tavolo con Ctn, Confartigianato e Cna promosso dal Comune. Due le strade: proporre emendamenti al decreto bollette e presentare un documento al Consiglio dei ministri prima dell'approvazione della legge di bilancio
Tariffe gas, il distretto lancia l'allarme alla sottosegretaria Bini: "Siamo a rischio chiusura"
Il distretto tessile rischia la chiusura se non si trova una soluzione per arginare il caro gas. Il grido d'allarme è dell'industriale Ivo Vignali che, questa mattina 18 ottobre, al tavolo convocato dal Comune tra la sottosegretaria Caterina Bini e le categorie produttive (Confindustria Toscana Nord, Confartigianato e Cna), ha esposto alla parlamentare la situazione pratese: “Il gas - ha spiegato Vignali che oltre a rappresentare Ctn è titolare di una rifinizione - incide sul fatturato del 10%, se si continua così vuol dire che i prezzi lievitano del 50% diventando un costo insostenibile:.Un'azienda che prima spendeva 600mila euro anno di gas ora arriverebbe a 3 milioni. Un costo eccessivo, meglio chiudere per un mese e stare a vedere cosa succede. Ma se chiudono le rifinizioni, chiude tutto il distretto. L'aumento dei costi inevitabilmente porta a far lievitare i prezzi dei prodotti, che diventerebbero difficili da vendere". 
Non solo aumento del gas, ma anche dell'energia elettrica, altro costo importante per le aziende pratesi: secondo le stime di Confindustria una bolletta da 500mila euro l'anno passerebbe a oltre un milione. 
Bini, dopo aver sentito i rappresentanti delle categorie, ha indicato due strade, la prima è di intervenire con emendamenti sul decreto energia.La seconda di fare proposte concrete, tramite i rappresentanti nazionali delle categorie coinvolte al tavolo pratese, da inserire all'interno della legge di bilancio. “Abbiamo cercato di dare risposte concrete - ha spiegato  - muovendoci su due fronti: quello del decreto bollette e quello della legge di bilancio. Per il primo approvato a settembre e in conversione a novembre, si può lavorare sugli emendamenti per cercare di migliorare alcuni aspetti. Per il secondo, la proposta è di presentare un documento tramite le categorie nazionali, in sede del Consiglio dei ministri e contemporaneamente, prima della conversione, un incontro insieme al viceministro all'economia Laura Castelli, per capire se c'è la possibilità di inserire nella legge di bilancio una normativa nazionale dedicata alle aziende energivore." I tempi sono comunque stretti, entro i primi di novembre le proposte devono essere presentate. 
Nell'incontro l'amministrazione comunale, ha avuto il compito di raccordare la parte politica con quella economica. 
"Una situazione preoccupante - ha sottolineato l'assessore allo sviluppo economico Benedetta Squittieri - visto che l'energia ha un costo importante per il distretto che sta vivendo un momento di fragilità, dovuto anche alla pandemia che qui ha avuto conseguenze più pesanti. Ora che il lavoro c'è, arriva la stangata energetica, per questo abbiamo convocato un tavolo con l'obiettivo di presentare al sottosegretario la reale situazione che le nostre aziende stanno vivendo".
alessandra agrati  
 
 
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Data della notizia:  18.10.2021 h 13:52

 
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