08.02.2020 h 15:29 commenti

Tappa a Chinatown e al Palazzo di giustizia, il senatore di Forza Italia Gasparri: "Aprire subito una vertenza Prato"

Accompagnato dall'onorevole Mazzetti e dai dirigenti del partito, Maurizio Gasparri ha fatto un giro nella zona di via Pistoiese: " "Con i cinesi bisogna fare come fecero con Al Capone che lo beccarono su una irregolarità fiscale". Incontro fuori programma con il procuratore Nicolosi che ha denunciato per l'ennesima volta le gravi carenze di organico e strutturali
Tappa a Chinatown e al Palazzo di giustizia, il senatore di Forza Italia Gasparri: "Aprire subito una vertenza Prato"
Prima un tour tra le strade di Chinatown e poi la visita al Palazzo di giustizia e l'incontro, non programmato, con il procuratore Giuseppe Nicolosi. Mattina pratese quella di oggi, sabato 8 febbraio, per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che, accolto dall'onorevole Erica Mazzetti e dai dirigenti del partito, è tornato in città dopo qualche anno di assenza per rendersi conto di persona dello stato di salute del territorio. Il tour si è chiuso con l'invito a promuovere e sostenere una 'vertenza Prato'. “Vergogna – ha detto – Prato è Italia ma c'è un'ampia fetta di gente e di imprese che vive nell'illegalità”. Il senatore forzista ha puntato il dito contro i cinesi: “Si moltiplicano, non pagano le tasse, spostano merci e soldi, c'è una forte irregolarità sull'Iva. Perché, per esempio, non si fanno controlli fiscali. Qui si dovrebbe fare come fecero con Al Capone che lo beccarono sulle irregolarità fiscali”. Gasparri ha ripetuto più volte che a Prato c'è un microcosmo che mostra quello che può accadere in termini di sostituzione della popolazione: “Non siamo razzisti, ma qui si fa razzismo contro gli italiani. Dobbiamo sparire? Noi diciamo di no e aggiungiamo che c'è una forte sottovalutazione dell'emergenza Prato”. Stessa affermazione fatta davanti e dentro il Palazzo di giustizia. Il sistema giudiziario è stata l'altra criticità che l'onorevole Mazzetti ha voluto far vedere a Maurizio Gasparri che, a sorpresa, ha chiesto e ottenuto un incontro con il procuratore. Carenze strutturali e di organico, denunciati a tutti i livelli, giorno dopo giorno. Lettere, incontri, preghiere, anche minacce di bloccare tutta l'attività perché mancano mezzi e personale. “Per combattere fenomeni di illegalità servono strutture adeguate – il commento del senatore – l'insufficienza delle strutture pubbliche, compreso il tribunale, deve essere affrontata. Si parla di una carenza vecchia di non si sa quanti anni, lo Stato ha detto e dice di voler produrre sforzi per Prato ma non sempre alle parole seguono i fatti. Anzi, pochi fatti a fronte di molteplici annunci”.
Il procuratore Nicolosi, nel corso di una chiacchierata informale perché inattesa, ha illustrato a grandi linee le difficoltà degli uffici giudiziari e ha ricordato che da ormai quattro anni ci sono 300mila euro per dotare il Palazzo di giustizia dei sistemi di sicurezza. Uno stanziamento statale che però non si riesce a spendere perché l'appalto non è stato ancora assegnato. Gasparri ha preso appunti e a Roma porterà le difficoltà pratesi.
Inevitabile parlare di elezioni regionali: “Il centrodestra sarà unito in Toscana come nelle altre regioni dove, tranne una volta, abbiamo sempre vinto. Siamo a febbraio e occorre affrettare i tempi per decidere il candidato, ma c'è anche da dire che qui la partita è più impegnativa e serve un po' di riflessione in più. Troveremo sicuramente la soluzione migliore e più competitiva”.
nt




 
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Data della notizia:  08.02.2020 h 15:29

 
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