15.10.2020 h 14:44 commenti

Tamponi anche dai medici di famiglia ma per quelli rapidi c'è la beffa della prescrizione impossibile

L'accordo sottoscritto dall'Asl prevede la volontarietà da parte del medico. Intanto è emerso un problema sul software che, al momento, rende impossibile prescrivere i test rapidi
Tamponi anche dai medici di famiglia ma per quelli rapidi c'è la beffa della prescrizione impossibile
I tamponi rapidi sono arrivati, ma il software dei medici di famiglia e dei pediatri non è ancora stato aggiornato e quindi non possono essere prescritti. Intanto l’Asl Toscana Centro e il sindacato dei medici hanno raggiunto un accordo per cui i medici di medicina generale, su base volontaria e in modo gratuito per il paziente, potranno effettuare il tampone nasofaringeoUna volta eseguito il test, il medico provvede all’accettazione e consegna del campione in laboratorio.
Tornando alla scuola, due dei dieci medici scolastici assegnati a Prato hanno preso servizio, ma non sono ancora operativi perché stanno facendo formazione. “Per ora Asl Toscana Centro ha 5mila tamponi rapidi – ha spiegato Renzo Berti responsabile del dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana Centro, - entro lunedì ne arriveranno altri 15mila, saranno utilizzati prevalentemente per gli studenti e daranno una risposta nel giro di 30 minuti. Stiamo anche analizzando le offerte di un bando, che si è chiuso in questi giorni, per potenziare i nostri partners in modo da riuscire a fare più tamponi”.
I tamponi rapidi funzionano come quelli tradizionali, ma è il reagente che è diverso e quindi dà una risposta in tempi più veloci e senza passare dal laboratorio. Si potranno effettuare solo su prescrizione del medico che dovrà indicare la dicitura tamponi rapidi, operazione impossibile fino all'aggiornmento del software. Il risultato viene inviato per mail, anche se c’è la possibilità di aspettarlo direttamente in loco, in caso di positività è necessario effettuare il tampone tradizionale.
restano ancora in alto mare, invece, i tamponi che saranno processati da un particolare macchinario in dotazione al Santo Stefano: la macchina c’è ma in questo caso mancano i tamponi.  Il governatore della Toscana Eugenio Giani, intanto, sta anche per emanare un’ordinanza che recepisce il Dpcm per cui la quarantena si riduce a 10 giorni e serve un solo tampone positivo per decretarne la fine, inoltre per i negativizzati dopo 21 giorni termina l’isolamento sanitario, se il tampone resta sempre positivo.
Sempre in tema di tamponi, dalla prossima settimana, la Regione Toscana attiverà una piattaforma per effettuare la prenotazione online tramite ricetta medica.
Durante la conferenza dei servizi che si è tenuta questa mattina 15 ottobre nel palazzo della Provincia a cui hanno partecipato oltre a Berti anche il presidente Francesco Puggelli il presidente dell’associazione dirigenti scolastici Stefano Pollini, i sindaci dei sette comuni e Susanna Pizzutti, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, si è parlato anche di altri problemi sanitari legati al mondo della scuola.
“La presenza dei medici scolastici – ha spiegato il presidente della Provincia Francesco Puggelli – permetterà di svolgere le indagini epidemiologiche in modo più rapido aiutando così l’ di decidere più velocemente se mettere in quarantena una classe”.
I medici dipendono dal dipartimento di igiene e quindi non staranno nelle scuole e non potranno fare i test rapidi. Entro al fine del mese dovrebbero prendere servizio tutti, compreso il coordinatore.
Intanto i dirigenti scolastici continuano a chiedere una maggiore comunicazione da parte di Asl. “Troppo spesso – spiega Stefano Pollini – non ci vengono comunicati i nomi dei contagiati e neppure quando termina la quarantena creandoci molti problemi con i genitori”.
Nessuna novità, invece per quanto riguarda i trasporti scolastici che restano sempre sottoutilizzati.
 

Data della notizia:  15.10.2020 h 14:44

 
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