19.03.2019 h 10:42 commenti

Svastiche e scritte inneggianti al fascismo alle sedi di Anpi e Pd. Biffoni: "Atto preoccupante"

Si infiamma ulteriormente lo scontro per la manifestazione di Forza Nuova già autorizzata dal questore per sabato 23. Il sindaco: "Rinnovo l'appello al prefetto e al questore di revocare il permesso". Domani nuova riunione in prefettura
Svastiche e scritte inneggianti al fascismo alle sedi di Anpi e Pd. Biffoni: "Atto preoccupante"
Una svastica accompagnata dalla parola 'dux' e la scritta 'arriviamo'. E' quanto è stato tracciato con una bomboletta di spray nero all'ingresso della sede dell'Anpi, in piazza San Marco. La scoperta è stata fatta oggi, martedì 19 marzo, all'apertura del museo che raccoglie la testimonianza della Resistenza pratese. Contemporaneamente un'altra scritta inneggiante al fascismo è stata rinvenuta sulla facciata della sede del Pd, in via Carraia, a pochi metri dal Palazzo comunale.

"La nostra città non lascia spazio all'odio e rigetta con forza questi gesti antidemocratici. In passato sono state fatte queste scritte contro di me e ho minimizzato derubricandolo al gesto isolato di un idiota- sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Oggi, in questo contesto invece, sono fortemente preoccupato e come ripeto da 10 giorni chiediamo che non venga autorizzato il corteo di Forza Nuova che vuole celebrare i 100 anni dei Fasci di combattimento anche per il rischio di infiltrazioni come già accaduto in passato in altre città".
Appena saputo dell'accaduto questa mattina il sindaco si è diretto alla Casa del combattente, per esprimere solidarietà all'Anpi, e successivamente alla sede del Partito democratico: "Quanto è accaduto è vergognoso, come trovo violente e gravi le dichiarazioni contro la Diocesi rilasciate da Forza Nuova. Prato è una città democratica che rispetta ogni diversità di vedute, di posizioni politiche, di credo, ma solo nel perimetro dei valori della Costituzione. Prato non lascia spazio all'odio e alla violenza, alla xenofobia e alla mancanza di rispetto. Non resteremo mai indifferenti davanti a questi episodi, non permetteremo  a nessuno di minare i principi fondamentali della nostra comunità".
Il sindaco ribadisce la preoccupazione per la manifestazione annunciata da Forza Nuova: "Ho massima fiducia nella competenza delle istituzioni chiamate a decidere sulla manifestazione, ma continuo a ripetere che la nostra Città deve essere tutelata e non può in alcun modo essere messa a rischio da manifestazioni così provocatorie e pericolose per l'ordine pubblico".
Il richiamo al Duce all'ingresso dell'Anpi aggiunge sicuramente un altro capitolo alla tensione degli ultimi giorni dopo che il questore ha dato il via libera alla manifestazione del 23 marzo di Forza Nuova, giorno del centenario del fascismo, e la vigorosa richiesta di fare un passo indietro arrivata da chi sostiene che si tratti di una iniziativa che va contro la legge. Il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza si riunirà nuovamente domani, alle 12, dopo che le precedenti riunioni – l'ultima annullata ieri – si sono chiuse senza decisioni nonostante una discussione molto accesa nella quale è intervenuta anche la Chiesa pratese a cui Forza Nuova ha risposto senza giri di parole.
“Non ci stancheremo mai di parlare di pace e democrazia di valori, non ci stancheremo mai di denunciare che i fascismi sono l'esatto contrario di tutto questo – ha detto Angela Riviello, presidente di Anpi Prato – non ci intimidiscono le azioni dei vigliacchi, di chi sa usare solo violenza e volgarità perché non ha altri argomenti”. E ancora l'invito al prefetto e al questore di non far scendere nelle strade il partito di Roberto Fiore.
"Qualcuno - dice il segretario provinciale del Partito democratico Gabriele Bosi - pensa in questo modo di intimidire il Partito democratico e l’Anpi di Prato, insieme alle numerose associazioni, movimenti e partiti politici che si stanno opponendo con forza all’organizzazione della manifestazione di Forza nuova annunciata in città per “celebrare” i cento anni di fascismo. Sappiano che a Prato, città medaglia d’argento al valor militare nella guerra di Liberazione, nessuno si farà intimidire".
"Insieme a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza e della Costituzione, continueremo a chiedere a prefetto e questore di impedire una manifestazione indegna di questa città e palesemente anticostituzionale. A Prato non c’è spazio per qualsiasi forma di odio, di razzismo o di neofascismo - aggiunge Bosi - Per questo chiediamo alle autorità competenti di farsi garanti del rispetto dell’ordine pubblico e del confronto democratico in questa città, che non può davvero più tollerare episodi come questi".
"Chiediamo immediatamente al governo alle autorità locali preposte alla sicurezza della città di rompere gli indugi - insiste il deputato del Pd Antonello Giacomelli -: vanno individuati e puniti i responsabili e va impedita la manifestazione di celebrazione fascista di sabato. C’è una intera città che si è espressa con chiarezza, nessuno deve avere l’impressione, che so sbagliata, di una sottovalutazione o peggio di una qualche  tolleranza da parte di chi è chiamato ad intervenire e ad assumersi le proprie responsabilità. Per quanto ci riguarda, le intimidazioni non ci toccano, questa città non merita lo sfregio di una manifestazione fascista consentita dalle autorità e noi ci batteremo con ancor più determinazione perché questo non succeda".
"Uno sfregio che non colpisce solo un luogo fisico, ma la coscienza di un'intera comunità che si riconosce nei valori della Costituzione e della Resistenza - affermano i sindaci della Provincia di Prato -. Le autorità competenti non possono più stare ferme: devono intervenire con urgenza per identificare e punire i responsabili di questi atti vandalici e per vietare la manifestazione nazionale di Forza Nuova prevista per sabato 23 marzo". 
"Gesti vigliacchi e inaccettabili, ma la città ha già dimostrato di avere gli anticorpi per non farsi impaurire da coloro che alla luce di farneticanti celebrazioni o nel buio di raid notturni pensano di avvelenare il clima politico - affermano Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, consiglieri regionali Pd -. Nell’esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza all’Anpi e al Partito Democratico di Prato, rinnoviamo il nostro appello al prefetto e al questore di ascoltare le migliaia e migliaia di cittadini pratesi, le forze politiche e sociali, le associazioni cattoliche e diocesane e vietare quindi la manifestazione di Forza Nuova. Prato è una città democratica e antifascista e non permetteremo a nessuno di infangare questi valori".
"Non è possibile - dicono dalla Cgil - non collegare questa azione al clima provocatorio che si è creato a Prato in questi giorni per la prevista manifestazione di Forza Nuova, volta a celebrare l'anniversario della fondazione dei fasci di combattimento. Rinnoviamo i contenuti dell'appello inoltrato al prefetto e al questore per non consentire lo svolgimento della manifestazione e ribadiamo la ferma volontà di mobilitarci all'insegna dell'antifascismo, dell'antirazzismo e della difesa dei valori costituzionali".
“Lo sfregio alla sede dell’Anpi è un offesa alla città – commenta il coordinatore di Prato2040 Diego Blasi – È inaccettabile che Prato, medaglia d’argento al valore della Resistenza, sia sporcata dalle scorribande notturne di soggetti e organizzazioni che si richiamano esplicitamente al nazismo e al fascismo. Questura e Prefettura, non annullando ancora il corteo con l’ex terrorista nero di Forza Nuova Roberto Fiore, si stanno assumendo una grave responsabilità e dei rischi ingiustificati. Il fronte antifascista è compatto e lo dimostrerà”. E intanto sono migliaia le adesioni alla petizione on line per dire no alla manifestazione. 
"C'è una mobilitazione diffusa che ha raccolto più di 15.000 sostegni individuali ed un numero considerevole di associazioni - dice Prato in Comune -: sentiamo di solidarizzare con l'Anpi ed il Pd sfregiati da scritte minacciose inequivocabili. Chiediamo conto al prefetto per non aver voluto fino ad ora affrontare la questione, con l'annullamento del comitato ordine e sicurezza previsto per ieri". Solidarietà all'Anpi e al Pd anche da parte di Sinistra Italiana, Rifondazione comunista e Pmli che rinnovano l'invito alla cittadinanza a partecipare alla contromanifestazione del 23 marzo.
Ipotizza invece un complotto ai suoi danni Forza Nuova: "La tempistica di questi atti ci insospettisce non poco - si legge in un comunicato -, e allo stesso tempo ci dà molto da pensare. Ci fa capire chi è che in questi giorni sta continuamente cercando lo scontro, e non soltanto verbale. Quindi invitiamo le controparti a evitare questi piccoli casus belli fatti in casa". 
 
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Data della notizia:  19.03.2019 h 10:42

 
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