17.11.2021 h 14:41 commenti

Strumentazioni all’avanguardia al Santo Stefano a supporto dei pazienti oncologici

La struttura di Patologia molecolare oncologica è centro di riferimento per l'intera Asl Toscana Centro e consente di individuare il miglior percorso terapeutico personalizzato
Strumentazioni all’avanguardia al Santo Stefano a supporto dei pazienti oncologici
Nuovi spazi e strumentazioni all’avanguardia per la struttura di Patologia molecolare oncologica situata nella palazzina dei servizi dell’ospedale Santo Stefano. Si tratta di una struttura operativa semplice dipartimentale, attiva dall’aprile 2020, la cui direzione è stata affidata alla dottoressa Silvia Bessi, dirigente biologo.
Bessi ha conseguito un corso di perfezionamento in analisi di marcatori molecolari predittivi presso l’Università Federico II di Napoli e ha maturato un’esperienza pluriennale in tecniche di biologia molecolare nel settore oncologico.
La Patologia molecolare oncologica, settore che declina l’evoluzione della moderna Anatomia patologica, si occupa di valutare l’assetto genico dei pazienti oncologici allo scopo di individuare i farmaci più appropriati al loro percorso terapeutico e costituisce un necessario e fondamentale supporto all’oncologia. Rappresenta infatti uno strumento indispensabile per la medicina di precisione in quanto consente, proprio sulla base delle caratteristiche dei biomarcatori molecolari, di determinare la miglior terapia oncologica personalizzata e mirata per i singoli pazienti.
“Il laboratorio pratese - spiega la dottoressa Bessi - si è dotato di varie strumentazioni in grado di analizzare il materiale neoplastico, che per la natura assai varia che lo contraddistingue necessita di approcci di indagine diversificati (pirosequenziamento, analisi mediante metodiche Pcr, micro dissettore laser messo in compartecipazione dalla struttura semplice di ricerca traslazionale). La punta di diamante è costituta tuttavia da piattaforme di sequenziamento di ultima generazione in grado di analizzare un considerevole numero di marcatori genici con elevata sensibilità anche a partire da campioni bioptici di ridotte dimensioni.” 
Nel laboratorio è a disposizione anche un sistema di telepatologia, già in uso tra Prato ed Empoli dal 2017, per consulti in tempo reale tra i due presidi durante le sedute di estemporanea  che ha trovato un altrettanto fondamentale utilizzo nella valutazione simultanea del materiale da sottoporre ad indagini molecolari, tra i biologi del laboratorio di Prato ed alcuni patologi di Empoli in possesso della necessaria expertise. Ciò ha consentito di costituire un team di professionisti che, ciascuno per il proprio settore di competenza, collaborano alla definizione diagnostica degli esami.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.11.2021 h 14:41

 
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