11.07.2018 h 13:38 commenti

Stangata bus, anche il sindaco di Poggio protesta: "Non si può chiedere a un poggese 6,20 euro per recarsi in ospedale"

Come il collega di Montemurlo, anche Puggelli chiede un incontro in Regione. Ma l'assessore Ceccarelli replica: "Sistema elaborato in accordo con i Comuni"
Stangata bus, anche il sindaco di Poggio protesta: "Non si può chiedere a un poggese 6,20 euro per recarsi in ospedale"
Dopo il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini, anche il primocittadino di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, interviene sulla questione del rincaro, dal 1 luglio, delle tariffe dei biglietti per i bus urbani ed extraurbani. 
“Mi metto nei panni di un poggese che deve spendere 6,20 euro per fare il biglietto integrato Pegaso per andare all’ospedale di Prato – dice il sindaco –. Insieme agli altri sindaci della Provincia intendiamo chiedere un incontro alla Regione così da poter dare ai nostri cittadini le spiegazioni e i chiarimenti che meritano. Personalmente mi farò portavoce delle vostre difficoltà perché il trasporto pubblico è un servizio fondamentale soprattutto per i Comuni più decentrati come il nostro e credo che sia lecito, da parte nostra, chiederne una gestione chiara oltre che efficiente”. 
“Ribadisco che con l’entrata in esercizio delle linee tramviarie e la progettazione dell’estensione della linea fino a Campi Bisenzio – continua Puggelli – sarà anche necessario pensare a dei collegamenti veloci Poggio-Campi Bisenzio perché sono tanti i poggesi che lavorano a Firenze o nell’hinterland fiorentino e in questo mio mandato da sindaco intendo cercare di collegare il più possibile il nostro Comune con l’area metropolitana oltre che con Prato, Campi e ovviamente con i Comuni limitrofi”.
Sulla vicenda ecco la replica dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: "Se i sindaci hanno delle proposte, purché sostenibili, per intervenire su eventuali criticità in fase di applicazione del nuovo sistema tariffario, siamo ben lieti di ascoltarle - dice -. Per quanto possibile stiamo infatti già lavorando in questa direzione e, poiché non ho ricevuto alcuna richiesta di incontro, ho provveduto a convocare i sindaci ad una specifica riunione, perché ritengo che il confronto debba avvenire anche nelle sedi opportune e non solo a mezzo stampa. Del resto voglio ricordare che la Regione sta applicando un sistema definito nel 2012 e ribadito nel 2017, che ha visto un progetto di rete dei servizi elaborato dai Comuni e dalla Provincia di Prato ed un sistema tariffario convenuto con la Regione".
Il contratto ponte 2018-2019 per i servizi tpl in Toscana anticipa, nelle more del contenzioso sulla gara regionale, alcuni effetti positivi della gara stessa. In particolare gli investimenti in nuovi autobus urbani ed extraurbani, sistemi di controllo satellitare, video sorveglianza a bordo, accessibilità per persone a ridotta mobilità, paline intelligenti e comunità tariffaria regionale. Quest'ultima significa tariffe omogenee in tutta la Toscana, riducendo a poche e chiare tipologie le decine di varie tariffe presenti prima nei vari territori ed adeguamenti dei costi, peraltro introducendo per la prima volta la possibilità della riduzione Isee (inferiore a 36.000 euro) per tutti gli abbonamenti autobus urbani ed extraurbani a cui si somma, dall'anno di imposta 2018, la detrazione fiscale del 19%, fino ad un massimo di 250 euro.
 
 
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Data della notizia:  11.07.2018 h 13:38

 
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