12.10.2018 h 11:14 commenti

Stadio, nuovo colpo di scena: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: legittima la revoca

I giudici amministrativi di secondo grado hanno confermato quanto già deciso dal Tar. Il Prato ribatte: "Ancora nessuna decisione sul merito della questione, andiamo avanti con l'azione legale"
Stadio, nuovo colpo di scena: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: legittima la revoca
La vicenda dello stadio Lungobisenzio sembra una telenovela. Ieri la notizia dell'iscrizione del sindaco Matteo Biffoni nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio, per aver revocato l'assegnazione dell'impianto alla società guidata da Paolo Toccafondi, ora  il Consiglio di Stato che riconosce la legittimità di quell'atto, respingendo l'appello cautelare dell'Ac Prato e confermando l'ordinanza già resa dal Tar Toscana. 
Ieri 11 ottobre si è tenuta a Roma l'udienza e questa mattina è stata resa nota la decisione dei giudici. Sulla vicenda stadio si tratta del quarto pronunciamento favorevole al Comune di Prato da parte del giudice amministrativo, autorità deputata a stabilire la legittimità e correttezza degli atti amministrativi. Anche il Consiglio di Stato, come il giudice di primo grado, ribadisce che l'Ac Prato non aveva e non ha alcun titolo per gestire ed utilizzare il Lungobisenzio, che quindi è legittimamente rientrato nella piena disponibilità della città a seguito dello sgombero coatto dello scorso 3 settembre, atto dovuto dopo che la società non ha restituito spontaneamente l'impianto.
LA REPLICA DELL'AC PRATO - Sulla vicenda, interviene con una nota anche l'Ac Prato, per sottolineare come la sentenza del Consiglio di Stato non sancisca la legittimità dello sgombero "bensì la revoca della disponibilità dello stadio, che ha impedito all'Ac Prato il ripescaggio in serie C".
"Facciamo inoltre notare - prosegue la nota della società biancazzurra - che nessun giudice amministrativo, ad oggi, si è pronunciato sulla legittimità della revoca di detta disponibilità, mentre la magistratura inquirente ha ravvisato nella condotta del sindaco gli estremi del reato di abuso d'ufficio". L'Ac Prato conferma quindi di voler insistere nelle azioni legali già avviate.
 
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Data della notizia:  12.10.2018 h 11:14

 
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