02.01.2017 h 16:11 commenti

Sta meglio la ragazza ricoverata per meningite. Parla il medico: "Quadro clamorosamente diverso in poche ore. Il vaccino ci ha aiutato"

Non è più in isolamento e ha parlato con i familiari a cui ha chiesto "Che ci faccio qui? Sono vaccinata". In un anno e mezzo 6 i casi di meningite di tipo C a Prato di cui due mortali.
Guarda il bolletino medico del dottor Consales
Sta meglio, non è più in isolamento e ha parlato anche con i familiari l'estetista di 20 anni ricoverata all'ospedale di Prato per meningite di tipo C il 31 dicembre scorso (LEGGI). Dopo solo 36 ore dal ricovero i medici preferiscono essere prudenti e la prognosi resta riservata perchè si temono complicazioni, ma il primario di Terapia intensiva, Guglielmo Consales, definisce il quadro "clamorosamente diverso rispetto a quando la ragazza è arrivata al Santo Stefano con una sepsi grave da meningococco C". La ventenne è stata sottoposta a terapia antibiotica e a specifici trattamenti per l'insufficienza renale e respiratoria che si associano alla sepsi da meningococco. La depurazione ematica l'ha aiutata a eliminare elementi infiammatori che esaltano la malattia. 
I fattori che hanno reso possibile il miracolo sono "la tempestività e l'appropriatezza del trattamento antibiotico, reso più efficace dalla vaccinazione a cui la ragazza si era sottoposta lo scorso settembre". Come è noto infatti, la ragazza era vaccinata. Lei stessa, al risveglio nella tarda mattinata di oggi, lunedì 2 gennaio, ha chiesto dove era e si è sorpresa della risposta proprio perchè era convinta di essere completamente protetta dal vaccino. Il dottor Consales ha ribadito quanto già spiegato ieri dall'infettivologa Aquilini: "Esiste una piccola quota di persone che definiamo No risponder. In sostanza presentano una resistenza al vaccino, ma comunque esso migliora la loro risposta immunitaria. Quindi tutti devono vaccinarsi. Non c'è un'altra soluzione. L'essere un No risponder è un limite, non una controindicazione e comunque il vaccino ci aiuta in caso di terapia, cambia l'evoluzione del quadro". Nell'ultimo anno e mezzo a Prato si sono registrati 6 casi di meningite. Due sono stati mortali, tre erano persone vaccinate e sono sopravvissute. "Il vaccino per la meningite non ha controindicazioni. Si può prendere anche in gravidanza o se si è allergici, come nel mio caso. Non ci sono effetti collaterali". 
I sintomi. Sono simili a quelli influenzali. La stessa ragazza, quando giovedì scorso si è sentita male, ha pensato a una brutta influenza. Come distinguerli dunque? "Per l'intensità e la gravità. In più in genere si associa a una cefalea nucale con difficoltà a piegare la testa - prosegue Consales - Le petecchie che compaiono sulle mani e lungo gli arti sono un indicatore, soprattutto per noi medici, ma devono essere accompagnate dagli altri sintomi per avere il sospetto che si tratta di meningite".
Profilassi. L'Asl rinnova l'invito alle persone che negli ultimi 10 giorni hanno frequentato come clienti il negozio di Parrucchiere Jean Louis David del Parco San Donato di Novoli Firenze (Via Ragghianti, 16) dove la ragazza lavora, a sottoporsi al più presto alla profilassi antibiotica.
Per informazioni 0574-805306 /07/ 08, notificheigiene@uslcentro.toscana.it ,dalle ore 8.30 alle 13.30. Per le ex azienda sanitaria 10 di Firenze 055/ 6933753 – 765 – 555 dalle ore 08.30-15,30 - malattieinfettive.firenze@asf.toscana.it
Nella giornata di oggi, lunedì 2 gennaio, al presidio di Via Lavarone sono state sottoposte a profilassi 10 persone. Complessivamente sono state sottoposte a profilassi 38 persone. Nell’ambito territoriale di Firenze si sono rivolti ai servizi di Igiene circa 10 persone.
Questi dati escludono coloro che si sono rivolti ai medici e pediatri di Famiglia ed alla Guardia Medica.
E.B.
 
 
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Data della notizia:  02.01.2017 h 16:11

 
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