10.06.2019 h 16:52 commenti

Spada a Biffoni: "Sei una brava persona però fai il sindaco a modo perché farò opposizione senza sconti"

Il candidato del centrodestra lasciato solo dagli alleati nel commento della sconfitta: "Mi aspettavo di più del 44%, forse è mancato il tempo per far passare il nostro messaggio"
Spada a Biffoni: "Sei una brava persona però fai il sindaco a modo perché farò opposizione senza sconti"
A meno di ventiquattro ore dal responso del ballottaggio, il comitato elettorale di via Magnolfi già si spoglia e dalla vetrina spariscono addirittura gli adesivi con i simboli dei partiti di centrodestra che hanno sostenuto Daniele Spada. Il sogno è svanito e ora il candidato che ieri sera si è fermato poco sotto il 44 per cento pensa solo ai prossimi cinque anni di opposizione in Consiglio comunale e annuncia “una opposizione ferma e decisa che non farà sconti ma pronta a collaborare con la maggioranza sulle convergenze, se ce ne saranno”.
Affronta da solo i giornalisti convocati per l'analisi del voto nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 10 giugno; al suo fianco nessuno: nessun alleato, nessuno di quelli che già un anno fa mettevano in moto la 'macchina Spada'.
Le prime parole sono di ringraziamento ai suoi 32.992 elettori e di complimenti al sindaco Matteo Biffoni: “Gli ho telefonato ma non ha risposto – dice Spada – nell'euforia del momento capisco che di telefonate ne arrivano tante e allora gli ho scritto un messaggio, ancora non mi ha risposto. Gli ho semplicemente detto che so che è una brava persona e gli ho raccomandato di fare il sindaco a modo perché io non gli farò sconti”. Il tono è amichevole, pacato, sereno. Come quello che ha contraddistinto la campagna elettorale fino al 26 maggio: “Mi sento più a mio agio con i toni tranquilli – commenta – ma con i toni più alti mi sono divertito”. Toni alti nelle ultime due settimane che hanno convinto diversi, nel centrosinistra, a dare mandato ai legali perché valutino se ci sono gli estremi per finire in tribunale. Anche Biffoni fa parte della schiera: “I toni accesi tra il primo e il secondo turno – spiega Spada – non credo abbiano mai trasceso e comunque anche dal Pd ci sono stati toni esagerati”.
Incalzato dalle domande sulla coalizione, Spada non cambia atteggiamento. Il commento sull'aspro comunicato di Forza Italia contro 'la Lega padrona' che ha voluto fare e disfare non riscalda nemmeno un po': “Non voglio rispondere, non ho bisogno di rispondere a nessuno e sono convinto che i panni sporchi si debbano lavare in casa. Capisco il disagio di un partito (una volta è stato anche il suo ndr), che è fuori dalle istituzioni perché non è riuscito a raggiungere la soglia di voti necessaria, ma ripeto che le polemiche non mi interessano”.
Nessuno può negare a Daniele Spada di essere un buon incassatore così come nessuno può negare che sia capace di fare autocritica: “Non siamo riusciti a fare arrivare con forza il nostro messaggio – dice – non ho rimorsi, potevamo fare qualcosa di più anche per attenuare le frizioni con la coalizione. Se fossimo partiti un mese prima invece che solo il 30 marzo, il risultato forse sarebbe stato diverso. Non faccio fatica ad ammettere che ci aspettavamo qualcosa in più del 44 per cento ma dico anche che al ballottaggio ci siamo andati e che Prato ha ottenuto un risultato migliore che altrove e da questo dobbiamo cominciare a lavorare per i prossimi anni”.
Il futuro di Daniele Spada è già ora: da una parte la vita professionale di funzionario di Confcommercio a Prato (“non ci sono incompatibilità, semmai è una questione di opportunità che sarà valutata”), dall'altra la vita politica. Quando la tessera della Lega? “Sono molto vicino alla Lega – la risposta – vedremo se diventerò a tutti gli effetti un uomo di partito”.
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  10.06.2019 h 16:52

 
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