20.02.2021 h 09:52 commenti

Spacciavano usando un drone per segnalare la loro presenza ai "clienti": in manette due pusher

I carabinieri hanno scoperto il trucco usato dagli spacciatori per evitare di essere intercettati al telefonino. Il blitz scattato ieri nei giardini di viale Galilei: sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina
Spacciavano usando un drone per segnalare la loro presenza ai "clienti": in manette due pusher
Anche il mondo dello spaccio si adegua ai tempi e cerca di sfruttare le nuove tecnologie. E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato che ieri, 19 febbraio, hanno arrestato due giovani marocchini di 27 e 29 anni e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina, che una volta spacciata avrebbe reso, secondo i calcoli del comando provinciale, non meno di 52mila euro.
I due pusher, residenti a Montecatini, spacciavano nei giardini di viale Galilei e avevano escogitato un trucco per segnalare la loro presenza ai clienti senza rischiare di essere intercettati sui telefonini. Quando erano operativi, i due stranieri facevano alzare in volo un piccolo drone arancione: era il segnale per i clienti che potevano così raggiungere gli spacciatori seguendo il velivolo. L'espediente è stato però scoperto dagli investigatori dell'Arma che ieri sono entrati in azione: verso le 18.30 hanno così bloccato i due marocchini trovandoli con due dosi di cocaina. La perquisizione si è poi spostata alla loro auto, una Megane, dove sotto i sedili sono stati trovati altri quattro involucri con 108 grammi complessivi di sostanza stupefacente. Infine nella loro casa di Montecatini è stato trovato il grosso della cocaina, nascosto in due sacchetti per un totale di altri 412 grammi. Sequestrati anche 1.595 euro ritenuti provento di spaccio, una bilancia elettronica di precisione e tutto il materiale necessario al confezionamento delle dosi.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.02.2021 h 09:52

 
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