01.03.2017 h 15:21 commenti

Sottopasso Soccorso, via all'iter con il progetto preliminare. Ecco come cambia la zona

Una viabilità alternativa che resterà in dotazione alla città anche al termine dei lavori, un parco di 1.500 metri che unirà due zone della città che da più di quarant'anni sono separate
Sottopasso Soccorso, via all'iter con il progetto preliminare. Ecco come cambia la zona
Primo passo concreto per l'interramento del sottopasso al Soccorso: le commissioni 3 e 4 hanno approvato il progetto preliminare che prevede anche la realizzazione di un parco di 1,5 ettari e di una viabilità alternativa che resterà in dotazione alla città anche terminati i lavori. Un progetto che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, oltre a rendere più scorrevole il traffico, migliorerà le condizioni di vita del quartiere.
Ecco come, attraverso i rendering elaborati dagli uffici comunale della mobilità e dell'urbanistica, cambierà il volto della città.

Il parco - un ettaro e mezzo con 8.000 mq di verde e 7.000 pavimentati -  è caratterizzato, nella parte nord dove si affacciano per lo più aree verdi private di condomini residenziali ed aree pubbliche inutilizzate, da un’area a verde alberato attraversata da percorsi pedonali posti in direzione nord-sud.  Viene realizzata una seduta continua con andamento sinuoso per superare il dislivello di quote tra le due sedi stradali, che diventa occasione per la sosta dei cittadini che fruiscono di questo nuovo spazio pubblico. La parte a sud della seduta è trattata come “promenade” riservata al passeggio. Il parco costituisce l’occasione per riqualificare i fronti urbani che vi si affacciano, attualmente ed ostacolati a livello percettivo e fruitivo dal terrapieno ove scorrono le attuali due corsie della Declassata.
Lungo la via Tasso è prevista la piantumazione di filari di alberi di seconda grandezza che fanno da filtro tra il parco e la viabilità e la realizzazione di una pista ciclabile che contribuisca a rafforzare la connessione della mobilità lenta in direzione est-ovest.

Il  tunnel, invece,  sarà lungo quasi 600 metri con un interramento di 400 metri da via Marx a via Nenni e profondo 6 metri. Verrà sposta la fognatura, ma non si prevedono problemi legati alla falda, che comunque resta sotto il livello della strada.

QUI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Anas realizzerà il tunnel, il cui costo è di 21 milioni, 10 invece quelli stimati per la realizzazione delle vie complanari e del parco, tutti a carico del Comune. "Si tratta della più grande opera pubblica mai realizzata in città - ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni - un progetto a cui lavoriamo da almeno 5 anni e che finalmente sta diventando una realtà. L'impatto sul traffico per i due anni di lavori sarà pesante, ma siamo certi che sia la scelta giusta".
A giorni partirà la fase degli espropri dei terreni, ma anche di un capannone che ospita una stamperia,a dicembre inizieranno i lavori per la viabilità alternativa (la complanare), e dopo sei mesi quelli per il tunnel che entro il 2020 dovrebbe essere terminato. Ancora da stabilire nel dettaglio il piano del traffico nel momento in cui la declassata verrà chiusa. Fra le ipotesi anche quella di aperture di nuove strade connesse con la complanare e l'utilizzo del tratto autostradale Prato est- Prato ovest a un prezzo ridotto se non addirittura gratis. Ma per questo c'è ancora tempo.
Il progetto verrà presentato il 9 marzo  in consiglio comunale per la sua approvazione. "Creiamo, quindi - ha spiegato l'assessore alla mobilità Valerio Barberis - un sistema di mobilità urbana che unisce la zona est e la zona ovest della città risolvendo un nodo critico del traffico cittadino e contemporaneamente crea una connessione sull'asse nord-sud con un nuovo spazio pubblico in corrispondenza di un quartiere complicato come quello del Soccorso".
Alessandra Agrati
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  01.03.2017 h 15:21

 
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