09.09.2016 h 11:23 commenti

Sit in dei profughi davanti alla prefettura: "Il cibo che ci viene dato non ci piace"

Manifestazione di protesta di una quindicina di ospiti della struttura di via Lombarda a Poggio a Caiano. Duro il sindaco Martini: "Chiedo che vengano presi provvedimenti immediati nei confronti di chi si è reso protagonista di quanto avvenuto questa mattina". Astir: "Protesta strumentale e senza fondamento"
Sit in dei profughi davanti alla prefettura: "Il cibo che ci viene dato non ci piace"
Sit in e proteste stamani 9 settembre davanti alla prefettura da parte di una quindicina di profughi ospitati nella struttura di via Lombarda a Poggio a Caiano. I richiedenti asilo, tutti di origine africana, si lamentano per la qualità e la quantità del cibo che viene loro dato dalla cooperativa che si occupa dell'assistenza, che fa parte del consorzio Astir. Inoltre avrebbero espresso lamentele anche per la mancanza di tv all'interno della struttura dove anche il wi-fi sarebbe assente.
Stamani si sono presentati in via Cairoli dove hanno dato vita ad una manifestazione di protesta fino a che non sono stati ricevuti in prefettura. Insieme a loro sono stati convocati anche gli operatori della struttura, ospitata nella ex stazione Terna. I profughi hanno portato anche le teglie con il cibo per mostrare sia la quantità, a loro dire scarsa, sia la pessima qualità.
LA RABBIA DEL SINDACO - L’amministrazione comunale di Poggio a Caiano esprime grande rammarico e stigmatizza la protesta inscenata questa mattina da parte di un gruppo di profughi ospitati nella struttura di via Lombarda. “Questi episodi sono assolutamente inaccettabili. Condanniamo questo comportamento senza se e senza ma – dicono il sindaco Marco Martini ed il vicesindaco Francesco Puggelli –. La nostra comunità da un paio di anni ormai sta lavorando sull’accoglienza con l’obiettivo dell’integrazione con ottimi risultati e non era mai successo un fatto come questo, che ora rischia di vanificare tutto ciò che è stato fatto finora. Pertanto chiediamo alla Prefettura che vengano presi provvedimenti immediati nei confronti di quei soggetti che si sono resi protagonisti di quanto avvenuto questa mattina. La presenza sul territorio dei rifugiati è fondata su alcune regole di base che se infrante devono prevedere un immediato allontanamento. Parallelamente chiederemo un incontro immediato ed urgente al gestore per capire l’accaduto e porvi immediati provvedimenti”.
ASTIR SI DIFENDE E ACCUSA - Immediata anche la replica da parte del Consorzio Astir, che ha in gestione la struttura di via Lombarda. “Siamo sorpresi e rammaricati per la protesta andata in scena davanti alla prefettura - si legge in una nota -. Una protesta che riteniamo non abbia alcuna ragione d’essere, sia per quello che riguarda la qualità che la quantità del cibo fornito: due pasti al giorno, sono conformi ai parametri della convenzione. Il pasto veicolato è una soluzione individuata per un breve periodo, a causa di problemi tecnici, in via di risoluzione, che non hanno consentito l'uso della cucina interna. Ribadiamo che il soggetto fornitore è qualificato e titolato e svolge il servizio anche per altre strutture. La preparazione è effettuata da operatori professionali, nel rispetto dei parametri prefissati per quello che riguarda la scelta delle materie prime". 
"Comunque - prosegue Astir - sin dal primo giorno di fornitura esterna c'è stata la massima disponibilità ad adeguare quantità e tipologia di alimenti forniti. Tra l’altro chi ha protestato si è impossessato dei contenitori del cibo, creando non poche difficoltà e vanificando l’opera dei nostri addetti, tutto per mettere in atto una dimostrazione che riteniamo strumentale. Come dimostra la lamentela per la tv e il wi-fi. Ma la Tv non è prevista tra i benefit della convenzione, mentre wi-fi funziona regolarmente”.

 
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Data della notizia:  09.09.2016 h 11:23

 
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