13.03.2018 h 10:27 commenti

Sicurezza pronto soccorso, il posto di polizia potrebbe essere aperto di notte invece che di giorno

La proposta di chiedere al questore un cambio di turno visto che le aggressioni si manifestano maggiormente nelle ore notturne. Soddisfatti i sindacati: "La sperimentazione potrebbe essere allargata agli altri ospedali toscani"
Sicurezza pronto soccorso, il posto di polizia potrebbe essere aperto di notte invece che di giorno
L'agente di polizia in servizio fisso al pronto soccorso del Santo Stefano potrebbe essere spostato nelle ore notturne, mentre adesso è in servizio di giorno. E' questa la proposta emersa questa mattina 13 marzo durante il tavolo aperto in Prefettura proprio per fare il punto sulla sicurezza nei locali del pronto soccorso, troppo spesso diventati teatro di aggressioni o atti di intemperanza. Al tavolo hanno partecipato il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello, il direttore del Santo Stefano Roberto Biagini, e il direttore del Dipartimento Emergenza Accettazione Simone Magazzini.
“L’Asl Toscana Centro - sostengono in una nota Sandro Malucchi (Fp Cgil), Massimo Cataldo (Cisl Fp) e Patrizia Pini (Uil Fpl) -  ha già dato prova di interesse al problema pratese estendendo, grazie a un’intesa sottoscritta il 28 febbraio scorso, la presenza della vigilanza privata armata nelle fasi notturne nei locali del pronto soccorso più accogliente delle provincie di Pistoia, Prato e Firenze. Al tavolo prefettizio di oggi è emersa la novità con la nostra richiesta di garantire la presenza dell’agente di polizia nel turno notturno al posto di quello diurno poiché si è verificato come le aggressioni si manifestino maggiormente durante i periodi di buio più che in altri momenti della giornata”. 
“Avere avuto al tavolo convocato in Prefettura i vertici dell’Asl Toscana Centro ha significato – continuano i sindacalisti – intravedere nella sperimentazione pratese un’ipotesi di costituzione di un modello organizzativo esportabile a altre realtà nosocomiali dei territori limitrofi. Un modello che potrebbe prendere in esame anche l’ipotesi di un ulteriore affiancamento ai professionisti tecnici e sanitari di personale già abituato a situazioni di emergenzialità. È previsto infatti il coinvolgimento nel progetto di personale di altro ente pubblico già formato e impostato a affrontare le situazioni di crisi, disagio e difficoltà da parte della popolazione”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.03.2018 h 10:27

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.