12.10.2019 h 10:35 commenti

SiCobas, riprendono scioperi e picchetti davanti alla Superlativa

Da giovedì sera il sindacato ha ripreso la protesta davanti alla fabbrica di via Inghirami: "Accordo non rispettato, inoltre l'azienda ci ha accusato di estorsione durante la fase di contrattazione"
SiCobas, riprendono scioperi e picchetti davanti alla Superlativa
SiCobas torna a scioperare e a fare picchetti davanti ai cancelli della Superlativa, l'azienda di via Inghirami in passato già teatro di scontri anche con l'intervento delle forze dell'ordine.
Il primo picchetto, la sera di giovedì 10 ottobre, si è concluso, secondo i sindacalisti, con un tentato sfondamento da parte di due camion che volevano entrare nel cortile dell'azienda per caricare la merce. “Prima hanno tentato di farci spostare dirigendo il camion verso il gruppo che manifestava – spiega Sarah Caudiero di SiCobas – poi ,visto che non ci siamo mossi ci hanno minacciato con un cricket e una spranga. Noi non abbiamo reagito e non ci sono stati né feriti né colluttazione”. Versione che però il titolare cinese della Superlativa ,non ha voluto commentare a caldo riservandosi di dare la sua versione dei fatti fra qualche giorno.
Alla base del picchetto, sempre secondo il sindacato, il mancato rispetto dell'accordo firmato lo scorso agosto, che prevedeva il pagamento degli arretrati degli stipendi e la regolarizzazione del contratto a 6 o 8 ore, rispetto alle 12 lavorate, e alle 2 previste dal contratto precedente. L'accordo si estendeva anche ai lavoratori interinali.
“Di fatto - continua Caudiero – i 18 lavoratori iscritti al sindacato non riscuotono da aprile, la situazione è diventata insostenibile. Inoltre, l'incontro previsto per la metà di settembre per fare il punto della situazione, è stato annullato dalla proprietà e da allora non abbiamo più avuto contatti. Quindi abbiamo deciso di riprendere a scioperare”.
Un accordo che, però, è andato oltre l'aspetto sindacale : “Nelle memorie che la questura ha inviato al Tar che doveva decidere sulla sospensione del foglio di via- spiega il sindacalista Luca Toscano – è stata allegata anche una dichiarazione dei proprietari della Superlativa che ci hanno accusato di estorsione in fase di trattativa sindacale. La memoria non è stata accolta, ma ci rende molto perplessi che la questura abbia preso in considerazione la testimonianza di un imprenditore che, di fatto, è stato sanzionato per almeno tre volte per sfruttamento della manodopera e presenza di lavoratori a nero. A questo proposito a noi risulta che cinque persone continuano a lavorare senza contratto”.
a.a.
 
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Data della notizia:  12.10.2019 h 10:35

 
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