29.09.2021 h 20:06 commenti

Sempre più famiglie si rendono disponibili per l'affido, ecco come aiutare i minori in difficoltà

Il servizio ha numeri molto alti grazie anche all'azione di sensibilizzazione della manifestazione autunnale "Il mese dell'affido". Domani si apre l'undicesima edizione
Sempre più famiglie si rendono disponibili per l'affido, ecco come aiutare i minori in difficoltà
Approfondimenti, rassegne cinematografiche, mostre d'arte e iniziative ludico-sportive per conoscere da vicino l'istituto giuridico dell'affido familiare, una forma di accoglienza temporanea che sostiene tanti bambini o ragazzi in difficoltà. E' l'obiettivo dell'XI edizione del Mese dell'affido che si apre sabato pomeriggio, 2 ottobre, nel salone consiliare del Comune di Prato e proseguirà per tutto ottobre con iniziative che coinvolgeranno tutti i Comuni della provincia (programma completo su http://www.comune.prato.it). Anche grazie a questa manifestazione, organizzata dal Centro Affidi della Società della salute Area pratese e dall'unità Minori dei Servizi sociali del Comune di Prato, l'attività può contare su una rete solida e strutturata che da quest'anno prevede anche l'affido dei neonati. 
I numeri lo testimoniano. Ad oggi si registrano 122 affidamenti in corso contro i 116 al 31 dicembre scorso. Di questi 98 sono eterofamiliari (non parenti). Da gennaio a settembre si registrano  48 segnalazioni di progetto affido (tra questi 10 sono utenti italiani e gli altri sono utenti stranieri provenienti da Nigeria, Marocco, Cina), tra cui 13 già affidati, 10 in fase di abbinamento a famiglie o singoli, 16 in attesa e 9 che cambieranno a breve progetto. 
Dal monitoraggio della Regione Toscana sui minori, è emerso che i bambini e i ragazzi seguiti dai servizi sociali al 31 dicembre 2020 con varie azioni, sono stati 1487, di cui 739 stranieri e 61 minori stranieri non accompagnati. I bambini e ragazzi per i quali si è conclusa la presa in carico nel corso del 2020 sono stati 379, di cui 216 stranieri e 22 minori stranieri non accompagnati; i ragazzi presi in carico a partire dal 1° gennaio 2020 sono stati 33.
Per quanto riguarda l'accoglienza nelle strutture residenziali i bambini e ragazzi presenti nelle strutture residenziali sociali e socio-educative al 31 dicembre 2020 sono stati 42, di cui 28 stranieri, 11 minori stranieri non accompagnati (27 maschi e 15 femmine). I bambini e ragazzi presenti in strutture socio-sanitarie al 31 dicembre 2020 sono 4, di cui 2 stranieri, 0 minori stranieri non accompagnati, (in totale 1 maschio e 3 femmine).
Le famiglie disponibili ad avviare l'affido sono attualmente 16 e a breve se ne aggiungeranno altre 7. Ci sono poi già le iscrizioni per un quinto corso di formazione da cui deriveranno nuove disponibilità. 
Possono diventare affidatari: famiglie con o senza figli, coppie coniugate o conviventi, persone singole. Non vengono richiesti requisiti specifici, né viene cercata la famiglia ideale: ogni famiglia ha le proprie caratteristiche che possono rispondere ai bisogni di “quel” bambino.
“Siamo arrivati all'undicesima edizione del Mese dell'Affido e siamo contenti perché il lavoro continua e vediamo sviluppi positivi sotto molti punti di vista - ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Biancalani -. Dietro ai numeri e ai dati sugli affidi c'è un lavoro immenso che coinvolge professionisti e associazioni con l'obiettivo di tutelare il benessere dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie".
L’intento del Centro Affidi è quello di sostenere le iniziative rivolte a tutta la cittadinanza per prendere consapevolezza dell’importanza dell’istituto giuridico che norma l’affidamento familiare. L’affidamento permette alle famiglie d’origine di rafforzare e recuperare le proprie capacità genitoriali e alle famiglie affidatarie di vivere un’esperienza di crescita attraverso un importante gesto di solidarietà. Accogliere un bambino in affido è un’opportunità per contribuire alla sua crescita in un ambiente affettivamente sicuro e protetto. Gli affidatari offrendo la loro disponibilità all’accoglienza percorrono un tratto di strada assieme al bambino, costruendo un legame che resta nel tempo indipendentemente dagli atti formali.
Con l’affidamento infatti il bambino incontra temporaneamente una famiglia o una persona che lo accoglie e che assicura una risposta ai suoi bisogni affettivi ed educativi permettendogli di vivere in un ambiente favorevole. Nello stesso tempo l’affido consente alla famiglia biologica del bambino di superare, o almeno tentare di rimuovere gli ostacoli attraverso anche l’aiuto dei servizi. In questo senso costituisce anche uno strumento di aiuto per il suo nucleo familiare in quanto rappresenta una concreta forma di solidarietà sociale.
"Il nostro obiettivo è tutelare i bambini con il supporto di professionisti che rappresentano una cornice giuridica e istituzionale a supporto delle necessità dei più piccoli e delle loro famiglie" ha detto la coordinatrice della parte Sociale di SDS Sandra Di Rocco.
L’affidamento, nelle sue varie declinazioni, rappresenta anche una sfida e una crescita per l’intera rete cittadina, per la comunità nel suo insieme, che viene sollecitata ad esprimere interesse e solidarietà tra persone e tra famiglie nel prendersi cura delle nuove generazioni. L'affidamento può essere residenziale quando il minore vive in modo stabile con la famiglia affidataria incontrando periodicamente i genitori, part-time quando il minore trascorre con gli affidatari alcuni giorni la settimana o fine settimana, rimanendo a vivere con la sua famiglia, diurno quando il minore trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata.
"Gli interventi a beneficio di bambini e famiglie si basano sulla tutela e sulla protezione dei vari bisogni e delle necessità degli utenti. Inoltre l'affido mette in moto tante famiglie che si rendono disponibili a cominciare il percorso dell'affido che è diverso dall'adozione" ha precisato la responsabile dell'U.O. minori dei Servizi sociali Angela Vignozzi.
Programma delle iniziative. Dal 2 al 28 ottobre, tutti gratuiti con obbligo di green pass e prenotazione al Centro Affidi SDS Area Pratese www.comune.prato.it/sanità, servizioaffidi@comune.prato.it, o 0574 1836477 05741836412.
Si comincia sabato 2 ottobre alle 17 nel Salone Consiliare di Palazzo Comunale con la presentazione dell'undicesima edizione del Mese dell'Affido con una performance "Io, tu, noi...e gli altri?" in collaborazione con l'associazione Cieli Aperti.Ogni giovedì del mese, il 7, 14, 21 e 28 ottobre, sarà dedicato alla rassegna cinematografica a ingresso gratuito sul tema dell'affido, dal film "Famiglia all'improvviso" a "Tutti per uno" passando per "Mio papà", in collaborazione con Art Hotel.
Coinvolti, oltre al Comune di Prato, anche Camignano, Montemurlo, Vernio, Vaiano, Cantagallo, Poggio a Caiano con concerti, laboratori, iniziative per bambini e famiglie e camminate.
Ci sarà spazio anche per la mail art con l'inaugurazione lunedì 11 ottobre della mostra d'arte "Accogliere Mail Art" realizzata nella Saletta Valentini in collaborazione con l'associazione Gefyra-Il ponte dei bambini. La mostra durerà fino al 22 ottobre.
Inoltre quest’anno verrà anche inaugurata martedì 19 ottobre in via Firenze all'altezza del Playground la Panchina dell’Affidamento familiare, con la partecipazione delle istituzioni del Comune di Prato e delle famiglie affidatarie. Nell’ambito dell’SdS è presente un’altra panchina nel Comune di Montemurlo ai giardini di via San Babila.
 
 
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Data della notizia:  29.09.2021 h 20:06

 
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