06.07.2020 h 17:41 commenti

Scuola, la ripresa a settembre ancora con tante incognite: a Prato mancano classi e professori

Tra le ipotesi ventilate dai dirigenti scolastici anche quella di una didattica a distanza in alternanza, i ragazzi saranno in classe a turno. Si cerca di favorire gli studenti del primo e dell' ultimo anno con lezioni in presenza. Probabile anche un ingresso a orari scaglionati
Scuola, la ripresa a settembre ancora con tante incognite: a Prato mancano classi e professori
L’inizio dell’anno scolastico per gli studenti pratesi potrebbe essere ancora all’insegna della didattica a distanza, anche se con la possibilità, a turnazione, di rientrare in classe.
Secondo un primo screening dei dati che sono stati caricati dai dirigenti scolastici sulla piattaforma messa a disposizione dall’ufficio regionale, mancano aule, docenti e personale Ata.
Nulla di nuovo, ma a partire dal 16 luglio, tutte le informazioni saranno a disposizione dell’ufficio regionale, della Provincia e del Comune che insieme ai presidi inizieranno a pensare concretamente con quale modalità far riprendere le lezioni.
“In linea generale – spiega Stefano Pollini referente pratese dei dirigenti scolastici – ci mancano gli insegnanti e il personale Ata. Per qualche istituto, come ad esempio il mio, il Gramsci Keynes, gli spazi ci sono anche se per le classi intermedie sicuramente è prevista l’alternanza della didattica a distanza. Per alunni di inizio e fine ciclo, invece si sta pensando a una presenza in alternanza”. L’idea sarebbe di far ruotare i ragazzi, probabilmente su base settimanale, fra l’aula e casa; chi è al proprio domicilio segue online la lezione che si tiene in classe alla presenza di un gruppo ristretto di studenti. Una scelta che, però, prevede una complicata organizzazione dell’orario scolastico che potrebbe anche prevedere ingressi scaglionati concordati con tutte le scuole in modo anche da favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto. Resta quasi sicuro l’orario pomeridiano e le elezioni il sabato. “I tempi sono molto stretti – continua Pollini – anche perché dobbiamo iniziare a pensare all’organizzazione dei corsi di recupero che sicuramente non partiranno il primo settembre e forse saranno rivolti soltanto a quelli studenti che hanno delle lacune. Anche qui bisogna fare presto perché a metà settembre iniziano le lezioni”. Nei prossimi giorni il presidente della Provincia Francesco Puggelli si incontrerà con i dirigenti scolastici degli istituti superiori per fare il punto della situazione, mentre è in fase di conclusione il monitoraggio degli istituti comprensivi voluto dall’amministrazione comunale.
 
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Data della notizia:  06.07.2020 h 17:41

 
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