07.04.2020 h 15:52 commenti

Scuola, gli studenti di quinta: "Sarà una maturità strana". Presidi perplessi sul colloquio on line

Il dirigente scolastico Santagati propone comunque un colloquio a scuola, magari in palestra dove si possono mantenere le distanze di sicurezza. Nuove modalità anche per gli esami di terza media
Scuola, gli studenti di quinta: "Sarà una maturità strana". Presidi perplessi sul colloquio on line
La maturità e gli esami di terza media del 2020 saranno ricordati per la loro formula breve e probabilmente a distanza. Niente “notte prima degli esami” per i maturandi, che probabilmente avranno un colloquio orale online, e neppure vigilia di ansia per i quattordicenni a cui sarà richiesto un'interrogazione a distanza tramite piattaforma.
Il ministro Lucia Azzolina ha ipotizzato due scenari; se si torna in classe entro la metà di maggio gli esami delle superiori prevedono due prove scritte, uno il tema scelto dal Miur e l'altra la prova specifica scelta dalla commissione formata da docenti interni e un presidente esterno. L'orale sarà il solito colloquio. Nessun cambiamento per gli esami di licenza media. Viceversa se le scuole resteranno chiuse si farà un colloquio orale. Non sono previste bocciature e non ammissioni. “Sicuramente – spiega Guglielmo Pedrizzetti presidente della consulta provinciale degli studenti – questa modalità viene incontro agli studenti che non avevano la sufficienza a metà del primo quadrimestre, però sarà una maturità strana a cui mancherà tutta la parte di socialità, di unione, quella che resta a distanza di anni. Inoltre da cinque ci preparano ad una maturità che si basa fondamentalmente sugli iscritti dove l'orale è la parte meno importante. Ora tutto si ribalta”.
Perplesso sul colloquio online Daniele Santagati dirigente dell'istituto Datini “Visto che le scuole dispongono di grandi spazi come auditorium e palestre dove sono garantite le distanze sociali– spiega – si potrebbe fare un colloquio orale in presenza”. Cauto Stefano Pollini del Gramsci Keynes: “Non è stato pubblicato ancora il testo sulla Gazzetta quindi il quadro non è chiaro, certo che gli scenari prospettati dal ministro sono l'unica soluzione a conclusione di un anno scolastico che per metà ha visto protagonista la didattica a distanza”.
Preoccupazione fra le famiglie gli alunni di terza media che avrebbero dovuto affrontare il loro primo vero esame. “Quello che mi preoccupa – spiega Daniela Rametta insegnante alle Marcocci – sono i ragazzi più fragili, quelli per cui in questo periodo avremmo attivato lezioni di sostegno, con la didattica a distanza è stata penalizzata anche una parte di alunni che avevano difficoltà ad utilizzare computer e le connessioni internet, anche per loro ci potrebbero essere difficoltà”.
Ma dalla didattica online i ragazzi possono anche uscire più strutturati: “In questo periodo – spiega Alessandra Salvati dirigente dell'istituto Bartolini di Vaiano – abbiamo lavorato insieme ai ragazzi sulla particolarità del momento che stanno vivendo, un' esperienza che resterà nella memoria. Gli esami online sono la conseguenza del percorso fatto fino ad ora. La valutazione finale, comunque, sarà sul triennio e anche sulla capacito di reagire difronte a uno scenario diverso dal consueto”.
Per tutti comunque la didattica tradizionale fondata sulla relazione resta il pilastro della scuola: “Abbiamo adottata un insegnamento della prossimità a distanza – spiega Immacolata Abbate dirigente scolastico delle Leonetto Tintori – proprio per mantenere vivo il legame con gli studenti, spesso mi sono connessa con le classi virtuali. Il programma è stato svolto e questo garantisce comunque una preparazione ai nostri alunni anche se per alcuni è stato più semplice adattarsi a questa modalità. Ora aspettiamo chiarimenti sulla prova di esami e poi ci organizzeremo per affrontarla nel modo migliore senza lasciare indietro nessuno”.
 

Data della notizia:  07.04.2020 h 15:52

 
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