16.04.2018 h 15:58 commenti

Scritte in pakistano sui muri del Soccorso. Si parla di "terroristi" e "poliziotti" ma è una rivendicazione di oppositori interni

Preoccupazione tra i residenti dopo aver trovato i messaggi. Inizialmente si pensava che fossero in arabo. La Digos è stata informata ed è risalita alla matrice dei messaggi che fanno riferimento ad un movimento di opposizione all'attuale regime pakistano
Scritte in pakistano sui muri del Soccorso. Si parla di "terroristi" e "poliziotti" ma è una rivendicazione di oppositori interni
Preoccupazione, stamani 16 aprile, tra i residenti del Soccorso che hanno trovato alcune scritte, vergate in caratteri stranieri, sui muri di via Torino. 
Sul posto è intervenuta anche la polizia e ora la Digos sta seguendo la vicenda, cercando di risalire agli autori. Le frasi, che ai primi che hanno segnalato il fatto sembravano in arabo, sono invece in pakistano.  La stessa frase è ripetuta più volte: in due casi accanto alle vetrine di negozi, in uno su un muricciolo.
Secondo quanto accertato dalla Digos, la frase può essere tradotta con "Dietro il terrorismo c'è la divisa dei militari e poliziotti" ed è uno slogan riconducibile al Plm, un movimento politico che si oppone all'attuale regime pakistano. La frase si trova spesso su internet ed è utilizzata come rivendicazione a sostegno di chi, in Pakistan, lotta contro il regime. Una rivendicazione politica, quindi, tutta interna al paese asiatico. A Prato c'è una nutrita comunità pakistana ed è probabile che ci siano anche sostenitori dei gruppi di opposizione.
Niente, quindi, di preoccupante secondo la questura.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.04.2018 h 15:58

 
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