16.05.2018 h 14:53 commenti

Scoperte dalla Municipale due case-fabbrica: "Situazione ben peggiore che alla Tignamica"

Condizioni al limite: letti e fornelli a pochi passi dalle taglia e cuci, stipate in resede e garage in continuità con l'abitazione. Una delle investigatrici: "O arriva il fuoco o arriviamo noi. Stavolta per fortuna è andata bene"
Scoperte dalla Municipale due case-fabbrica: "Situazione ben peggiore che alla Tignamica"
Sono ben due, una attigua all'altra, le case-fabbrica scoperte stamani, 16 maggio, dalla polizia municipale di Prato in via Zipoli ai confini tra San Paolo e il Macrolotto Zero. "È una situazione ben peggiore di quanto emerso alla Tignamica" chiosa Flora Leoni, ispettore della municipale con esperienza decennale in fatto di illegalità cinese, riferendosi alla tragedia avvenuta lo scorso agosto nel comune di Vaiano costata la vita a due operai cinesi.

In effetti il quadro che appare agli occhi di chi entra è fuori ogni immaginazione e decenza. Letti e fornelli a pochi passi dalle taglia e cuci, stipate in resede e garage in continuità con l'abitazione. Bombole del gas ovunque. Di più. In uno dei due terratetti i letti della manodopera erano stati sistemati sia in cantina che nel sottotetto in condizioni igieniche deprecabili.
La presenza di pupazzi e giocattoli sul materasso indica l'esistenza di bambini, non presenti al momento del blitz perché a scuola. In caso di incendio al pian terreno, dove sono state sistemate le macchine da cucire, chi dorme agli estremi della casa, in basso o in alto, non avrebbe scampo.
Evidentemente la comunità cinese non ha ancora imparato la durissima lezione impartita dalle tragedie di via Toscana e poi della Tignamica. Anzi, probabilmente questa è la reazione all'ondata dei controlli Asl ai capannoni. Una delle due ditte infatti, era fantasma. Il padre del titolare aveva un'attività in via del Campaccio. Ha chiuso e poco dopo il figlio ha allestito l'impresa nella casa della moglie in via Zipoli, al riparo dai controlli. L'attività investigativa della Municipale però li ha scoperti. 14 i macchinari in funzione, 9 i posti letto ricavati in loculi abusivi. Una volta sul posto gli agenti hanno sentito un rumore sospetto provenire dalla casa accanto ed è scattato il secondo blitz. Qui i macchinari sono 16, ben 24 i posti letto disseminati ovunque, anche in cantina come già detto.
In questo caso la casa è in affitto da cinese a cinese. Entrambi i terratetti sono stato sequestrati assieme ai macchinari. I titolari sono stati denunciati per abusi edilizi, mancato rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e smaltimento illecito di rifiuti. Nessun clandestino presente. Almeno quello.
"È una corsa contro il tempo - chiosa Flora Leoni -o arriva il fuoco o arriviamo noi. Stavolta abbiamo fatto prima noi fortunatamente".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.05.2018 h 14:53

 
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