10.10.2019 h 13:47 commenti

Scoperta maxi frode Iva nel settore auto, fatture false per oltre 100 milioni di euro

Ammonta a ben 24 milioni di euro l'Iva sottratta al Fisco italiano grazie al sistema che vede al centro due imprese, una di metalli e l'altro di commercio di auto. Sei le persone denunciate
Scoperta maxi frode Iva nel settore auto, fatture false per oltre 100 milioni di euro
Ventiquattro milioni di euro  di Iva evasa a fronte di centotto milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti. E' quanto scoperto dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Prato nella lunga indagine su due società, tra esse collegate, con sede ufficiale in città che si occupavano di commercio di auto e di metalli ferrosi. Sei le persone denunciate tra cui gli amministratori formali che si sono succeduti nel tempo e il titolare di fatto di entrambe le imprese, considerato la mente del meccanismo illecito messo in campo per frodare il fisco. Sono ben 1.800 le auto acquistate e rivendute in evasione d'imposta, destinate soprattutto al Sud Italia, con grave danno per l'Erario e per la libera concorrenza. 
I finanzieri sono riusciti a ricostruire il sistema, definito Frode Carosello, con cui veniva evaso il Fisco.
Le fasi sono essenzialmente due. La prima era caratterizzata da emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte della società di metalli ferrosi nei confronti di quella di compravendita di autovetture che in questo modo aveva a disposizione un ingente credito Iva. La merce, mai esistita oltre che incoerente con la propria ragione sociale, veniva poi formalmente venduta a clienti esteri, anch'essi inesistenti. Questo dava alla società la qualifica di esportatore abituale e di conseguenza permetteva di acquistare auto nuove in esenzione di Iva. Le macchine venivano poi vendute sottocosto a concessionari e commercianti del Sud Italia.
 
 

Data della notizia:  10.10.2019 h 13:47

 
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