11.03.2019 h 12:11 commenti

Sentita in procura la donna accusata di violenza sessuale su un tredicenne. Con lei anche il marito

Stamani i legali della 35enne si sono recati a palazzo di giustizia per sollecitare i pm che indagano: "La nostra assistita è pronta a chiarire ogni punto". Intanto c'è attesa per l'esame del dna sul bambino che potrebbe essere nato dalla presunta relazione. Attesi ulteriori sviluppi. Non è escluso il coinvolgimento di altre persone
Sentita in procura la donna accusata di violenza sessuale su un tredicenne. Con lei anche il marito
I legali della donna entrano nel palazzo di giustizia
E' stata sentita oggi, lunedì 11 marzo, la trentacinquenne indagata per atti sessuali con un ragazzino al quale dava ripetizioni a casa. Ragazzino che potrebbe essere il padre del bambino nato qualche mese fa. Gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri hanno chiesto alla procura di sentire la donna che è intenzionata a rilasciare dichiarazioni e chiarire i fatti prima del risultato del dna (campioni sono stati già prelevati sul piccolo) che potrebbe arrivare tra stasera e domani.
Sulla vicenda continua ad esserci il massimo riserbo ma non sarebbero esclusi sviluppi con il coinvolgimento di altre persone. La donna, accompagnata dai legali e dal marito, è entrata in procura verso le 17.30 per essere ascoltata dai magistrati che indagano.
“È necessaria la massima cautela - le parole degli avvocati - ci sono tre minori da tutelare: il neonato, il ragazzino che oggi non ha 13 anni ma 15, e l’altro figlio della nostra assistita. Da parte di questa difesa c’è la massima collaborazione a chiarire tutta la vicenda. Il telefonino della signora è stato acquisito dagli investigatori che potranno apprezzare a 360 gradi le conversazioni che contiene. Ripetiamo che c’è la volontà di raccontare i fatti”.
La trentacinquenne lavora nel settore della sanità e l’insegnamento non sarebbe mai stato una professione per lei. Sarebbe stata la conoscenza delle lingue straniere a darle l'opportunità di occuparsi anche di ripetizioni.
I fatti, al momento, sono fermi alla versione della famiglia dello studente che frequentava la trentacinquenne per lezioni private. La denuncia parla di rapporti sessuali tra i due e chiede l’accertamento della paternità. A questo siamo. “Non abbiamo la denuncia presentata dalla famiglia del quindicenne e non sappiamo cosa viene precisamente contestato - ancora Alfano e Nistri - le dichiarazioni che saranno rilasciate spontaneamente saranno l’occasione per conoscere le contestazioni e avere maggiore contezza della vicenda”.
Venerdì scorso gli uomini della Squadra Mobile si sono presentati a casa della trentacinquenne e hanno acquisito, oltre al telefonino, la cartella della maternità. Inoltre è stato prelevato un campione mamma e bambino per il test del dna. Le prossime ore saranno decisive.
La famiglia del ragazzo è assistita dall’avvocato Roberta Roviello che tiene un profilo di assoluta riservatezza. Pare che a scatenare i sospetti della mamma del giovane sia stato proprio il disagio manifestato dal ragazzino. Le due famiglie, quella del quindicenne e quella della sua insegnante privata, si conoscerebbero da tempo e in questo ambito sarebbe nata l’idea delle ripetizioni.
Bocche cucite in procura. L’inchiesta è stata assegnata dal procuratore Giuseppe Nicolosi ai sostituti Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli. Continuo il viavai degli agenti della squadra mobile che stanno compiendo ulteriori accertamenti per circostanziare quanto più possibile la denuncia sulla scorta della quale è stata avviata l'inchiesta.
nadia tarantino 
 
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Data della notizia:  11.03.2019 h 12:11

 
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