12.02.2018 h 17:36 commenti

Sanità, tagli sul personale. L'ira della Cisl: "Venite nei reparti e poi vediamo se avete ancora il coraggio di parlare"

Taglio di 45 milioni alla spesa per il personale nella sanità toscana. La sforbiciata per la Asl Toscana centro ammonterebbe a 12 milioni, "l'equivalente - spiega il sindacato - di 400 operatori tra Prato, Firenze, Empoli e Pistoia"
Sanità, tagli sul personale. L'ira della Cisl: "Venite nei reparti e poi vediamo se avete ancora il coraggio di parlare"
“Venite nei reparti e poi vediamo se avete ancora il coraggio di parlare di tagli”. E' un invito che non lascia spazio alle interpretazioni quello che la Cisl Funzione pubblica rivolge alla Regione dopo la notizia del taglio di 45 milioni sul personale della sanità toscana. Un taglio che per la Asl Toscana centro si traduce in 12 milioni: “Per un'azienda che sul personale ha investito incrementando solo i carichi di lavoro – le parole del responsabile Cisl Fp di Firenze e Prato per la sanità, Massimo Cataldo – significherebbe un taglio di circa 400 operatori sparsi tra Firenze, Prato, Pistoia e Empoli. E' arrivato il momento di capire l'importanza del fattore umano, le professioni sanitarie e socio-sanitarie sono focalizzate sul contatto tra le persone e ciò implica un adeguato numero di professionisti su tutto il pianeta sanità”.
Le critiche sono forti a un piano che rischia di mandare in default il sistema: “La sanità è fatta tutti i giorni da donne e uomini che lavorano negli ospedali, non da ragionieri – dice Marco Bucci, segretario generale della Cisl Funzione pubblica della Toscana – basta entrare in un ospedale per vedere in che condizioni lavorano i nostri infermieri e i nostri operatori socio-sanitari, i tecnici e le ostetriche, oltre al personale amministrativo, personale costretto a doppi turni, ferie e riposi che non è possibile fare e tecnici in grande difficoltà rispetto alla domanda degli utenti che è altissima. Bisogna partire da questa verità, non si può parlare di tagli come avviene ormai da anni specialmente qui in Toscana”.
Bucci se la prende direttamente con il presidente della Regione Enrico Rossi: “Nonostante le rassicurazioni di facciata, si gioca – dice – sulla pelle dei lavoratori e degli utenti, trincerandosi dietro ai numeri ragionieristici di una misura del Mef che è tutta da dimostrare. Dal 2014 sono stati fatti tagli pesanti con un risparmio sulla spesa strutturale di oltre 80 milioni. Negli ultimi anni si sono mantenuti i livelli esistenti senza una decisa inversione di tendenza come la situazione negli ospedali richiederebbe”.
Ancora Cataldo: “Vogliono tagliare sul personale? Bene, siamo pronti alle sfide che ciò comporterà, sia nell'interesse delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che nell'interesse della popolazione che merita veramente un servizio di qualità che ad oggi è stato garantito solo dal sacrificio di chi lavora. La Cisl è pronta ad un confronto serio al fine di programmare una politica sui fabbisogni del personale e assicurando i servizi a misura dei cittadini. Ma per farlo ci aspettiamo serietà e coraggio da parte di tutti”.










 

Data della notizia:  12.02.2018 h 17:36

 
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