14.09.2021 h 15:24 commenti

Sacerdote arrestato, la diocesi: "Da aprile sapevamo che aveva problemi con la droga"

Il dolore e lo sgomento del vescovo Giovanni Nerbini che da sempre aveva cercato di aiutare don Francesco Spagnesi caduto in un forte stato di sofferenza. Al sacerdote era stato revocato il potere di firma sui conti bancari
Sacerdote arrestato, la diocesi: "Da aprile sapevamo che aveva problemi con la droga"
Che don Francesco Spagnesi facesse uso di sostanze stupefacenti era noto alla diocesi già da aprile. “Messo alle strette – si legge in un comunicato diffuso nel primo pomeriggio di oggi, martedì 14 settembre, a poche ore dalla notizia dell'arresto – don Francesco ha rivelato l'uso stabile di droghe (leggi). E' a quel punto – si legge ancora – che il vescovo gli ha imposto un cammino di riabilitazione psicoterapeutica con uno specialista”.
Fin dai primi giorni della sua nomina, al vescovo Giovanni Nerbini non era sfuggito lo stato di sofferenza fisica e psicologica del giovane sacerdote e per questo aveva cercato di aiutarlo. “Nessuno però – sono le parole di monsignor Nerbini – avrebbe mai potuto immaginare che avesse problemi di tossicodipendenza”.
E' forte il dolore e lo sgomento per la vicenda che getta ombre pesantissime sul parroco: non c'è, infatti, solo il problema della tossicodipendenza, ma anche l'acquisto di droga con i soldi dei parrocchiani, la partecipazione a festini insieme all'altro indagato (finito come lui ai domiciliari) e ad uomini contattati attraverso siti di incontri, scelti per le loro preferenze sessuali e per una manifesta disponibilità a fare uso di droghe.
“Quando abbiamo avuto notizia di movimenti sospetti sui conti della parrocchia – ancora il vescovo – ho provveduto a ritirare il potere di firma esclusivo del parroco per poter così procedere ad una verifica della situazione. Quando ho chiesto conto a don Spagnesi delle operazioni bancarie, mi spiegava che si trattava di aiuti per persone bisognose”.
A giugno è stato il vescovo a comunicare a don Spagnesi che lo avrebbe sollevato dalla parrocchia in modo da potersi dedicare completamente alle cure. L'incarico è venuto meno, secondo il comunicato diffuso dalla diocesi per informare degli spostamenti dei sacerdoti, poche settimane fa e veniva spiegato con la richiesta di don Spagnesi di stare lontano dalla parrocchia per un periodo a causa di motivi di salute.
“Raccomando a tutti la preghiera per la chiesa diocesana, per i sacerdoti, per la comunità della Castellina e per lo stesso don Francesco – l'appello del vescovo – perché questa vicenda ci renda tutti più forti nella carità e nella verità”. Vicinanza è stata infine espressa alla comunità parrocchiale di don Spagnesi: “Con loro condivido – parole di monsignor Nerbini – sofferenza e disagio”.

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  14.09.2021 h 15:24

 
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