06.04.2021 h 17:14 commenti

Sacchetti vuoti a causa della chiusura ma bolletta piena, il terziario chiede l'azzeramento della Tari 2021

Stamani in piazza del Comune manifestazione di Confcommercio che si dice pronta a dare disdetta del servizio pubblico di ritiro e smaltimento dei rifiuti e di ricorrere al Tar contro eventuali riparametrazione delle tariffe
Sacchetti vuoti a causa della chiusura ma bolletta piena, il terziario chiede l'azzeramento della Tari 2021
Tengono in mano un sacchetto dell'immondizia vuoto gli imprenditori del terziario che questa mattina, 6 aprile, hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Confcommercio in piazza del Comune a Prato per chiedere l'azzeramento della Tari partendo dal principio che dovrebbe essere alla base della tariffa: si paga ciò che si produce e poichè con le attività chiuse a causa del Covid non si è prodotto niente come dimostra quel sacchetto vuoto, non si deve pagare niente. "La Tari, calcolata sulla base della superficie dell’attività e non dei rifiuti effettivamente prodotti, non ha senso di esistere. - afferma Tommaso Gei, presidente di Fipe Prato - Per questo chiediamo il suo azzeramento per il 2021, in particolare: Tari a zero per i periodi di sospensione delle attività e Tari al ribasso per tutte quelle aziende che subiscono consistenti limitazioni dagli stessi provvedimenti". E nel caso la politica si dimostri sorda alle istanze del settore, è pronto il piano B. "Confcommercio Pistoia Prato si adopererà per assistere le imprese nel passaggio dal gestore pubblico a quello privato alla scadenza del 31 maggio 2021. Se in virtù del passaggio delle aziende dal gestore pubblico a quello privato l’amministrazione comunale dovesse riparametrare le tariffe in modo da scaricare su chi rimarrà nel servizio o sulla parte fissa della tariffa il maggior onere derivante dai mancati introiti di chi avrà abbandonato il servizio, facciamo presente di aver già commissionato ai nostri legali la verifica della legittimità dei regolamenti Tari per predisporne l’impugnativa davanti al Tar Toscana a partire dal mese di luglio 2021".
Al termine della manifestazione, il documento con le richieste è stato consegnato al sindaco Biffoni e all'assessore Squittieri. Per quanto di competenza il Comune si impegna a ottenere da Arera la stessa agevolazione concessa l'anno scorso: "Ci stiamo muovendo come Anci in modo da ottenere uno sconto del 25% sulla parte variabile esattamente come nel 2020. Nel frattempo - prosegue Squittieri - abbiamo fatto slittare le scadenze in modo da permettere a famiglie e imprese di organizzarsi. Il nostro bilancio ce lo consente. Inoltre a breve metteremo a disposizione 1 milione di euro per le attività più colpite dalla crisi".
 
 
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Data della notizia:  06.04.2021 h 17:14

 
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