09.02.2014 h 11:22 commenti

Rumore dal nuovo ospedale di Prato, i cittadini sono pronti ad andare a Strasburgo

I residenti: "La direzione Asl 4 ha indebitamente trasformato il rigetto della richiesta di un accertamento tecnico da parte del tribunale sui rumori del nuovo ospedale come una vittoria in una ipotetica causa mai iniziata. Non ci arrendiamo se necessario ci rivolgeremo al tribunale europeo"
Rumore dal nuovo ospedale di Prato, i cittadini sono pronti ad andare a Strasburgo

Sul rumore prodotto dal nuovo ospedale di Prato i residenti di via Ciulli sono pronti a ricorrere al tribunale dei diritti civili di Strasburgo. Lo comunicano loro stessi attraverso un comunicato. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla decisione del tribunale di Prato che ha dichiarato inammissibile il ricorso per accertamento tecnico preventivo presentato dagli stessi residenti e li ha condannati al pagamento delle spese legali all'Asl 4 e al concessionario SA.T pari a duemila euro ciascuno. Una sentenza che ha fatto esultare i vertici aziendali tanto da spingerli ad annunciare una causa civile per ottenere il risarcimento del danno d'immagine subito. Per i cittadini, l'Asl 4 sta commettendo un errore di interpretazione sulla decisione del tribunale, dimenticandosi che Arpat l'ha costretta a prendere provvedimenti per ridurre il rumore prodotti da alcuni locali del Santo Stefano. "La direzione U.S.L 4 ha indebitamente trasformato il rigetto della richiesta di un accertamento tecnico da parte del tribunale sui rumori del nuovo ospedale come una vittoria in una ipotetica causa mai iniziata – spiegano i residenti di via Ciulli - nonostante la sanzione amministrativa imposta all'azienda sanitaria dal Comune di prato a seguito degli accertamenti fatti dall' ARPAT e l'obbligo di mettere a norma la struttura. Ai cittadini che da sette mesi convivono con rumori infernali il danno e la beffa .Ora veramente iniziano le danze e se in questo paese non sarà possibile avere giustizia ricorreremo al tribunale dei diritti civili di Strasburgo". I residenti di via Ciulli insomma, non sono affatto intenzionati ad arrendersi e se necessario arriveranno fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

E.B.

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.02.2014 h 11:22

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.

 
 
 
 

Dossier