24.11.2016 h 19:02 commenti

Rsa Narnali, primi verdetti: cinque condanne, quattro patteggiamenti e altrettanti rinvii a giudizio

Nove imputati escono dal processo con l'udienza preliminare: tre anni la pena più pesante inflitta per i maltrattamenti agli anziani ospiti della struttura
Rsa Narnali, primi verdetti: cinque condanne, quattro patteggiamenti e altrettanti rinvii a giudizio
Nove condanne e quattro rinvii a giudizio. A un anno e mezzo dall'inchiesta della procura di Prato che svelò i maltrattamenti agli anziani ospiti della residenza sanitaria assistita di Narnali, si è chiusa oggi, giovedì 24 novembre, l'udienza preliminare per i tredici tra infermieri e operatori socio-sanitari finiti sul banco degli imputati con le accuse, a vario titolo, di maltrattamenti, furto aggravato e percosse. 
Al termine di otto ore di camera di consiglio il giudice Angela Fantechi ha letto la sfilza di condanne. La pena più pesante, con rito abbreviato, è stata per Daniela Lascialfari, difesa dagli avvocati Febbo e Malerba, condannata a 3 anni di reclusione, all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e dall'esercizio della professione per due. Un anno e sei mesi ciascuno, tutti in abbreviato, per Fatime Hysembelliu, Cristina Cianella e Filomena De Lillo. Ha scelto il rito abbreviato anche Abi Chantal, difesa dall'avvocato Denaro: accusata di percosse, è stata condannata a pagare 200 euro di multa. Patteggiamenti per gli infermieri Biagio Carta e Fiorella Parlanti, accusati rispettivamente di furto e maltrattamenti e condannati a un anno e 8 mesi e un anno e sei mesi. Patteggiamento anche per Alessandro Pozzato, un anno e 9 mesi, e per Maria Grazia Carenzi, un anno e 8 mesi. Per tutti e quattro il giudice ha stabilito un periodo di lavori socialmente utili a titolo gratuito condizionandolo alla sospensione della pena. Carta dovrà prestare servizio per 4 mesi al Centro di scienze naturali, Carenzi alla Croce Rossa per 6 mesi, Pozzato alla Mensa dei poveri di Pistoia per un anno e, infine, Parlanti 6 mesi in un'altra associazione. 
Rinviati a giudizio l'infermiera Maria Cristina Latessa, Khadija Halim, Liviana Pastorelli e Lidia Del Medico, che restano gli unici imputati del processo. 
Tutti i risarcimenti alle parti offese, la maggior parte delle quali difese dall'avvocato Alberto Rocca, dovranno essere quantificati in sede civile, mentre il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata da Asl e da Casa di Marta, una delle cooperative che fanno capo al Consorzio Astir che gestiva la Rsa su incarico dell'azienda sanitaria, decisione che ha fatto esultare i parenti delle vittime presenti in aula. Furono le telecamere nascoste installate dalla polizia in alcune camere della Rsa dopo la segnalazione di due tirocinanti sul comportamento di alcuni infermieri e operatori socio-sanitari ad alzare il velo sui soprusi in danno degli anziani ospiti: maltrattamenti fisici e psicologici e furto di soldi. I tre infermieri sono stati licenziati in tronco dalla Asl che nel giro di 48 ore revocò la gestione al Consorzio Astir per affidarla alla Misericordia. Senza lavoro anche gli operatori socio-sanitari. Inizialmente gli indagati erano 17, a giudizio ne sono arrivati 13.
n.t.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  24.11.2016 h 19:02

 
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