12.02.2019 h 14:58 commenti

Rsa di Narnali, processo alle battute finali: il pm chiede due condanne e due assoluzioni

Il 7 maggio la sentenza per i quattro imputati del processo sui maltrattamenti agli anziani della struttura della Asl gestita anche con personale del Consorzio Astir. L'inchiesta risale al 2015: diciassette, tra infermieri e operatori sociosanitari, gli indagati; tredici quelli per i quali era stato chiesto il rinvio a giudizio. Nove le posizioni definite con rito abbreviato o patteggiamento
Rsa di Narnali, processo alle battute finali: il pm chiede due condanne e due assoluzioni
Due richieste di condanna e due assoluzioni al processo per i maltrattamenti agli anziani della Rsa di Narnali. Arrivata al dibattimento con soltanto quattro dei tredici imputati (gli altri hanno chiuso i conti con la giustizia in sede di udienza preliminare), l'inchiesta che nell'estate del 2015 portò a galla il trattamento riservato agli ospiti è ormai alle battute finali. Oggi, martedì 12 febbraio, il pubblico ministero Egidio Celano ha fatto le sue richieste al giudice: la pena più pesante – 2 anni – per Lidia Del Medico (difensori Meucci e Di Salvio), 1 anno e 4 mesi per Liviana Pastorelli (avvocato Milani), entrambe operatrici sociosanitarie; assoluzione invece per l'altra operatrice sociosanitaria, Halim Khadija (avvocato Meucci), e per l'infermiera Maria Cristina Latessa (avvocato Denaro). Stesso capo di imputazione per tutti: maltrattamenti. Dopo la requisitoria del pm, la parola è passata alle parti civili: familiari degli anziani e la Asl che nel processo è presente anche nel ruolo di responsabile civile. Il 7 maggio toccherà alle difese e poi sarà il momento della sentenza.
L'indagine, condotta dalla Squadra mobile, partì dalla segnalazione di due tirocinanti in servizio nella struttura della Asl gestita anche con personale del Consorzio Astir. La procura autorizzò le telecamere nascoste e in breve diciassette persone, tra infermieri e operatori sociosanitari, finirono sul registro degli indagati con nove di loro sospesi dal lavoro. Pesanti le accuse mosse a vario titolo:
maltrattamenti, percosse, ingiurie, furto e abbandono di persona incapace. Tredici gli indagati per i quali il sostituto procuratore Celano chiese il rinvio a giudizio. Nel corso dell'udienza preliminare nove posizioni sono state definite con il rito abbreviato e con il patteggiamento; condanne comprese tra 3 anni e 1 anno e 6 mesi di reclusione. I quattro che hanno scelto di patteggiare sono stati condannati anche a svolgere un periodo di lavoro socialmente utile, mentre solo una operatrice sociosanitaria è stata condannata a pagare 200 euro di multa per il reato di percosse.
 
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Data della notizia:  12.02.2019 h 14:58

 
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