23.12.2015 h 17:12 commenti

Rogo via Toscana, nuove carte a sorpresa e il processo si allunga ancora

Slitta ancora la fine del processo a carico dei fratelli Pellegrini per l'incendio che il primo dicembre 2013 provocò la morte di sette operai della confezione Teresa Moda. L'avvocato del Comune di Prato, costituito parte civile, ha prodotto documenti relativi al progetto, alla concessione edilizia e al parere dei vigili del fuoco che potrebbero scombinare tutto
Rogo via Toscana, nuove carte a sorpresa e il processo si allunga ancora
La scheda dell'istruttoria relativa alla concessione edilizia che approvava il progetto di realizzazione del lotto di via Toscana a condizione che fosse diviso in quattro “contenitori” e il nulla osta dei vigili del fuoco per la realizzazione di altrettante torrette. Sono i documenti inediti entrati oggi, mercoledì 23 dicembre, nel processo a carico dei fratelli Giacomo e Massimo Pellegrini, proprietari attraverso l'immobiliare Mgf del capannone distrutto il primo dicembre 2013 da un incendio costato la vita a sette operai cinesi della confezione Teresa Moda. Quella che doveva essere l'ultima udienza è stata invece l'ultimo colpo di scena. Colpo di scena firmato dall'avvocato del Comune Stefania Logli che ha chiesto e ottenuto di acquisire agli atti del processo anche cinque certificati di agibilità rilasciati dall'amministrazione comunale nei primi anni '80 in base al Regio decreto del 1934 e la domanda di sanatoria presentata nel 1986 con la modifica che frazionava l'immobile in diciotto diverse unità. Per tradurre: il progetto valutato e approvato dai vigili del fuoco, relativo a quattro unità, di fatto non è mai stato realizzato perché le modifiche sono avvenute in corso d'opera. Nuovi documenti sui quali la difesa dei Pellegrini ha chiesto un rinvio per dare tempo al consulente di parte, l'ingegnere Luigi Romano, chiamato a testimoniare proprio su questo tema, di esaminarne il contenuto. Il pubblico ministero Lorenzo Gestri e le altre  parti civili hanno giudicato "rilevanti" le carte e dopo una camera di consiglio lampo il giudice Fanales le ha inserite negli atti del procedimento. Le carte potrebbero provare le inesattezze nella rappresentazione della difesa circa lo stato dei luoghi e dimostrare che l'agibilità veniva rilasciata anche prima del 2002, passaggio, questo, che è stato oggetto di più di una schermaglia tra la difesa e l'avvocato Logli. Il pool di difensori (Rocca, Bisori, Nigro, Valignani) ha ribadito che l'ingegnere Romano “aveva cercato nell'archivio generale del Comune i documenti prodotti dalla parte civile ma di non averne trovato traccia e invece oggi eccoli”. Prossima udienza il 19 gennaio.
 
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Data della notizia:  23.12.2015 h 17:12

 
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