23.11.2015 h 12:18 commenti

Rogo via Toscana, nuova accusa contro i fratelli Pellegrini. Il giudice fissa nuove udienze

La malattia dell'operaio superstite è durata 83 giorni e l'Inail ha anche accertato un danno biologico pari all'otto per cento. Ecco che l'accusa di lesioni lievi è stata modificata in lesioni gravi. Il sopravvissuto, dunque, potrà chiedere il risarcimento anche senza aver presentato querela. La mossa a sorpresa della parte civile Inail ha provocato il rinvio dell'udienza di oggi
Rogo via Toscana, nuova accusa contro i fratelli Pellegrini. Il giudice fissa nuove udienze
Cambia e si aggrava una delle accuse a carico dei fratelli Massimo e Giacomo Pellegrini, proprietari del capannone di via Toscana distrutto dal fuoco il primo dicembre 2013. Sette gli operai della confezione Teresa Moda morti nel rogo, uno solo sopravvissuto ed è a quest'ultimo che si riferisce la modifica: la parte civile Inail, rappresentata dall'avvocato Quartararo, ha infatti chiesto e ottenuto che il capo di imputazione di lesioni lievi diventasse lesioni gravi consentendo in questo modo la procedibilità d'ufficio anziché su querela di parte. Il motivo: la malattia dell'operaio che si salvò è durata 83 giorni, molto più dei 15 attestati dal certificato finito nelle carte del dibattimento, e l'Inail ha anche accertato un danno biologico dell'otto per cento, il 5 del quale riferibile ad una menomazione permanente del braccio ustionato. Una questione puramente tecnica ma che ha obbligato il giudice a rinviare l'udienza di oggi, lunedì 23 novembre. L'avvocato Veltri, parte civile dell'operaio superstite, ha depositato la cartella clinica e la certificazione medica che sarà vagliata dai difensori dei fratelli Pellegrini e non è esclusa una ulteriore fase istruttoria. “Mi sconcerta – il commento dell'avvocato Rocca che difende Massimo Pellegrini – che solo oggi venga prodotta una documentazione del 2014”. Da parte sua, il legale dell'Inail ha ribadito l'importanza della modifica del campo di imputazione: “Se non fosse stato per il passaggio di oggi – ha spiegato Quartararo – al lavoratore non sarebbe mai stato riconosciuto il danno perché lui non ha mai presentato querela. La durata della malattia è invece tale che si procede d'ufficio”. La modifica del capo di imputazione sarà ora notificata agli imputati. Prossima udienza il 23 dicembre quando il pubblico ministero Gestri concluderà il controesame dei consulenti della difesa che alla passata udienza raccontarono la loro verità sulle modalità dei decessi e sulla strutturazione dell'edificio (LEGGI). Controesame che proseguirà poi con le parti civili.       
nadia tarantino
 
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Data della notizia:  23.11.2015 h 12:18

 
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