08.03.2016 h 23:13 commenti

Rogo via Toscana, le motivazioni della sentenza di condanna dei proprietari immobiliari: "Bene inidoneo all'uso"

A meno di un mese dalla condanna dei proprietari del capannone distrutto dall'incendio che il primo dicembre 2013 fece sette morti, il giudice Fanales ha depositato le motivazioni
Rogo via Toscana, le motivazioni della sentenza di condanna dei proprietari immobiliari: "Bene inidoneo all'uso"
"Le condizioni strutturali dell'immobile consegnato dai proprietari alla conduttrice Teresa Moda per locazione industriale rendevano il bene inidoneo all'uso". Così scrive il giudice Giulio Fanales nelle motivazioni della sentenza che lo scorso 12 febbraio ha condannato i proprietari dell'immobile di via Toscana distrutto da un incendio che costò la vita a sette operai cinesi. I fratelli Massimo e Giacomo Pellegrini sono stati condannati a 6 anni e 6 mesi di reclusione. Il pubblico ministero Lorenzo Gestri aveva chiesto 4 anni e 10 mesi.

CONDANNATI I FRATELLI PELLEGRINI

"La principale fra le caratteristiche strutturali richieste ad un immobile concesso in locazione ad uso commerciale, è rappresentata proprio dalla sua conformazione idonea ad una corretta gestione del rischio d'incendio da parte degli occupanti, i quali debbono essere nelle condizioni di fronteggiare tale evenienza", scrive il giudice che aggiunge che "il locatore deve consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione e mantenerla in stato da servire all'uso convenuto". Il processo ha ricostruito la storia tra la proprietà e le ditte inquiline. Il capannone di via Toscana, di proprietà dei Pellegrini per mezzo dell'immobiliare Mgf, era stato dato in affitto nel 2008 e da allora si erano succeduti vari contratti ma le diverse aziende erano tutte ricollegabili allo stesso locatario cinese, che fin da subito fece realizzare "la struttura soppalcata con dormitori, rimasta poi identica fino al giorno dell'incendio".

In un altro passaggio delle motivazioni si legge che "subito dopo il termine dei lavori, ancor prima che l'attività tessile iniziasse, Massimo Pellegrini, nel corso di un sopralluogo non preannunciato aveva modo di visionare il manufatto abusivo e diceva alla cinese Lin You Lan che 'andava bene' e che 'non era male'". Lin You Lan è stata condannata nel processo parallelo celebrato con rito abbreviato; con lei sono stati condannati la sorella e il cognato.
 
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Data della notizia:  08.03.2016 h 23:13

 
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