18.04.2014 h 16:29 commenti

Rogo via Toscana, la procura chiede il giudizio immediato per cinque indagati

Il provvedimento riguarda i due fratelli italiani proprietari del capannone e i tre cinesi ritenuti i gestori di fatto dell'attività "Teresa Moda" per la quale lavoravano i sette operai periti nell'incendio del 1 dicembre scorso
Rogo via Toscana, la procura chiede il giudizio immediato per cinque indagati
La procura di Prato ha chiesto il giudizio immediato per 5 degli indagati per il rogo della ditta cinese 'Teresa moda', andata a fuoco lo scorso 1 dicembre causando la morte di 7 operai cinesi, sorpresi dalle fiamme mentre dormivano nella ditta, dove era stato ricavato, abusivamente, un dormitorio. 
Tra loro ci sono i due fratelli italiani Giacomo e Massimo Pellegrini, soci della Mgf di Prato, proprietaria del capannone dove aveva sede la ditta di pronto moda, e tre cinesi, le due sorelle Yuo Lan e Youli Lin e il marito di una di loro, Xiaoping Hu, gestori di fatto della 'Teresa moda'.    
E' inoltre emerso, come riporta l'agenzia Ansa, che anche il padre dei Pellegrini è stato indagato dalla procura, per un suo presunto ruolo nell'attività della Mgf. Indagata, e finora irreperibile, una cinese indicata come prestanome dei titolari della ditta di confezioni.    
Per i cinque per i quali è stato chiesto il giudizio immediato - provvedimento notificato oggi - a marzo scorso erano state anche disposte ordinanze di custodia cautelare, in seguito allo sviluppo delle indagini condotte dalla squadra mobile di Prato. In particolare Giacomo e Massimo Pellegrini erano finiti agli arresti domiciliari, misura che scadrà domani: come spiegato in occasione della conferenza stampa per gli arresti, per gli inquirenti i due sarebbero stati a conoscenza degli abusi edilizi nell'immobile di loro proprietà. Accusa che, secondo quanto emerso poi, successive testimonianze raccolte dagli inquirenti avrebbero confermato: in particolare sarebbe state acquisite dichiarazioni che farebbero riferimento a visite dei due fratelli indagati nel capannone quando già erano stati effettuate le modifiche dei locali. Sono invece tuttora in carcere i tre gestori di fatto della 'Teresa moda'. Le ipotesi di reato contestate a tutti e cinque sono concorso in omicidio colposo e incendio colposo.
 
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Data della notizia:  18.04.2014 h 16:29

 
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