08.09.2017 h 14:18 commenti

Rogo Tignamica, Melissa Stefanacci si dimette da vicesindaco per difendere la proprietaria della casa

Il legale ha consegnato ieri la lettera di dimissioni al sindaco Bosi per evitare ogni possibile strumentalizzazione sul suo doppio ruolo. Intanto ieri si è svolta l'autopsia sulle due vittime: sono morte per intossicazione da monossido di carbonio
Rogo Tignamica, Melissa Stefanacci si dimette da vicesindaco per difendere la proprietaria della casa
Melissa Stefanacci si è dimessa da vicesindaco e assessore all'Ambiente del Comune di Vaiano. Una decisione maturata subito dopo aver accettato l'incarico di difensore di fiducia di Patrizia Carmagnini, la proprietaria dell'immobile situato alla Tignamica (frazione di Vaiano) nell'incendio del quale sono morti due operai cinesi.
L'avvocato Stefanacci ha consegnato ieri, giovedì 7 settembre, la lettera di dimissioni al sindaco Primo Bosi. Evidentemente il legale ha voluto evitare ogni possibile strumentalizzazione sul suo ruolo di amministratore pubblico. Patrizia Carmagnini è indagata dalla procura di Prato per omicidio colposo plurimo e omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche nei luoghi di lavoro e, oltre che dall'ex vicesindaco, è assistita dall'avvocato Nicola Badiani. Con la proprietaria dell'immobile sono stati iscritti sul registro delle notizie di reato altre tre persone: l'elettricista che ha lavorato all'impianto elettrico dell'abitazione, difeso dall'avvocato Sabrina Serroni, e i due cinesi, marito e moglie, ritenuti gestori dell'azienda fantasma impiantata nella mansarda distrutta dal rogo, difesi dall'avvocato Gabriele Zanobini. Le accuse sono le stesse per tutti, fatta eccezione per l'elettricista nei confronti del quale la procura ipotizza, oltre all'omicidio colposo plurimo, il reato di incendio.
Ieri sera intanto il medico legale, Alberto Albertacci, ha concluso l'autopsia sui corpi delle due vittime. Confermato il decesso per intossicazione da monossido di carbonio, mentre non sono stati rilevati segni di ustione. Ci vorranno, invece, sessanta giorni per il risultato dell'esame tossicologico. Nessuno degli indagati, al momento, è stato sentito dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti che dallo scorso 26 agosto, senza interruzioni, sono concentrati sul caso. Il fascicolo di indagine continua ad ingrossarsi. Agli atti, ovviamente, anche la lettera, datata 3 agosto, con la quale la proprietaria dell'immobile intimava alla sua inquilina di ripristinare lo stato dei luoghi e rispetto alla quale il sindaco di Vaiano aveva rivolto un appello ai cittadini per far arrivare segnalazioni e denunce direttamente al Comune oppure alle forze dell'ordine.
Quanto alle vittime, il Consolato cinese ha fatto soltanto sapere ai carabinieri di aver rintracciato i familiari e di aver avviato le pratiche per farli arrivare in Italia ma a questo non ha fatto seguito nessuna comunicazione ufficiale nonostante un paio di sollecitazioni inviate dal Comando provinciale dell'Arma e quelle verbali del procuratore capo Giuseppe Nicolosi che ha ricevuto il console nei giorni successivi alla tragedia.   
nadia tarantino
 
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Data della notizia:  08.09.2017 h 14:18

 
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