28.12.2017 h 13:17 commenti

Rogo Tignamica: gli indagati verso il patteggiamento, c'è l'accordo con la Procura

I difensori della proprietaria dell'immobile e dei due imprenditori hanno depositato le richieste. La proposta: due anni e sei mesi per Patrizia Carmagnini tornata in libertà nei giorni scorsi, tre anni e due mesi per i coniugi cinesi. L'incendio scoppiò all'alba del 26 agosto scorso: nella mansarda trasformata in fabbrica morirono due operai
Rogo Tignamica: gli indagati verso il patteggiamento, c'è l'accordo con la Procura
Quattro mesi e due giorni fa, il 26 agosto, l'incendio della casa-fabbrica alla Tignamica che costò la vita a due operai cinesi, un uomo e una donna di 39 e 37 anni. Oggi, giovedì 28 dicembre, l'inchiesta della procura di Prato è ai titoli di coda con le richieste di patteggiamento di tre dei quattro indagati: la proprietaria dell'immobile, Patrizia Carmagnini, e i due titolari della ditta, Hu Yongsheng e Hu Yinyan, marito e moglie. Le proposte di patteggiamento – tre anni e due mesi per i cinesi e due anni e sei mesi per la Carmagnini – sono state depositate ieri dai difensori degli indagati (Gabriele Zanobini per i coniugi, Pier Matteo Lucibello e Melissa Stefanacci per la proprietaria). L'accordo con i sostituti Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti c'è già ma sarà il giudice delle udienze preliminari a dire l'ultima parola. Omicidio colposo plurimo e incendio colposo i reati contestati alla proprietaria dell'immobile, gli stessi mossi nei confronti degli imprenditori cinesi che però devono rispondere anche di omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche e di sfruttamento della manodopera clandestina. Resta fuori il quarto indagato, l'elettricista che ha lavorato all'impianto elettrico della mansarda andata a fuoco: per lui, accusato di incendio e omicidio colposo, la procura non ha ancora deciso il da farsi. Intanto, ai domiciliari dal 30 ottobre, è tornata in libertà lo scorso 23 dicembre Patrizia Carmagnini. Ai domiciliari dal 10 dicembre, dopo alcune settimane di carcere, i due imprenditori cinesi che hanno in parte già risarcito i parenti delle vittime.
L'incendio nella casa trasformata in una fabbrica abusiva divampò all'alba del 26 agosto. I due operai morirono soffocati nel letto sistemato in una stanzetta ricavata nella mansarda, accanto alle macchine per cucire. Altri operai, secondo la ricostruzione dei carabinieri, riuscirono a mettersi in salvo e ad allontanarsi prima dell'intervento dei soccorritori.
nt


 
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Data della notizia:  28.12.2017 h 13:17

 
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