04.10.2017 h 07:39 commenti

Rogo nella casa-fabbrica alla Tignamica, arrivati dalla Cina i parenti di una delle vittime

Sono arrivati il fratello e la cognata dell'operaia morta insieme ad un connazionale. I familiari hanno già preso contatti con un avvocato per riportare in Cina le salme e costituirsi parte civile in un eventuale processo. Le indagini, intanto, vanno avanti senza sosta. Quattro le persone indagate dai sostituti Gestri e Sottosanti
Rogo nella casa-fabbrica alla Tignamica, arrivati dalla Cina i parenti di una delle vittime
A cinque settimane dall'incendio che ha distrutto la mansarda di una casa-fabbrica alla Tignamica, sono arrivati dalla Cina i familiari di uno dei due operai deceduti. Si tratta del fratello e della cognata della donna di 39 anni morta per asfissia insieme ad un connazionale di 37. I due, in Italia da pochi giorni, sono ora a Prato dove hanno preso contatti con un avvocato per sbrigare le pratiche necessarie al rimpatrio delle salme e avviare l'iter per la costituzione di parte civile nell'eventuale processo che sarà celebrato. Non è escluso che i due parenti della vittima possano essere in grado di dare un contributo alle indagini dei sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti. In particolare, potrebbero fornire particolari sull'arrivo della loro congiunta in Italia e sul suo sostentamento attraverso il lavoro. Informazioni utili per ricostruire la permanenza della donna a Prato. Le indagini, intanto, proseguono senza sosta. Numerosi gli accertamenti e gli approfondimenti ordinati dalla procura ai carabinieri, ai vigili del fuoco e alla Asl. Quattro i nomi finiti sul registro delle notizie di reato: quelli di moglie e marito, entrambi cinesi, ritenuti gestori della ditta abusiva impiantata al primo piano e nella mansarda del terratetto (una ventina le macchine per cucire trovate), la proprietaria dell'immobile e l'elettricista che ha lavorato all'impianto elettrico. Per tutti l'ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo; per l'elettricista la procura ipotizza anche il reato di incendio, mentre per gli altri tre ipotizza l'omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche nei luoghi di lavoro.
 
Edizioni locali collegate:  Prato Val di Bisenzio

Data della notizia:  04.10.2017 h 07:39

 
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