09.01.2018 h 15:16 commenti

Rogo in via Marini, sequestrata la palazzina. La procura apre un'indagine. Forse erano affittacamere abusivi

Sopralluogo degli inquirenti nell'immobile teatro dell'incendio che ha ferito sette persone, una in modo grave. Le fiamme partite dall'abitazione abitata dai maghrebini
Rogo in via Marini, sequestrata la palazzina. La procura apre un'indagine. Forse erano affittacamere abusivi
E' stata sequestrata la palazzina di via Marini, all'angolo con via Filzi, dove ieri sera si è rischiata la tragedia, a causa di un incendio che ha interessato due appartamenti, con il ferimento grave di una persona, ricoverata al Centro Grandi Ustionati di Pisa, e l'intossicazione di altre sei.
Stamani la polizia municipale ha effettuato un sopralluogo nell'immobile, diviso in tre appartamenti: quello al pianoterra e quello al secondo piano ocucpato da cinesi, quello al primo piano da maghrebini. Proprio in una camera di quest'ultimo si sarebbe sviluppato l'incendio, che poi ha coinvolto anche il piano superiore, dove gli occupanti sono stati messi in salvo dal provvidenziale intervento dei vigili del fuoco, che li hanno evacuati con l'autoscala.
Il pm Lorenzo Boscagli ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Intanto sembra che i locali fossero sovraffollati e le indagini congiunte di carabinieri e polizia municipale dovranno accertare se ci si trovava di fronte ad affittacamere abusivi.
A rendere ancora più alto il rischio corso, la presenza di almeno due bombole del gas che fortunatamente non sono state lambite dalle fiamme.
Il vicesindaco Simone Faggi, che già ieri sera si è recato sul luogo, ha ribadito la necessità di intensificare i controlli e ha annunciato un piano di sensibilizzazione tra proprietari e inquilini proprio sul tema del rispetto delle regole e della sicurezza degli appartamenti.
Su questa questione è intervenuto anche Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e sicura: "Fortunatamente non ci sono state vittime - dice -. Sono anni che vado affermando che l'altra emergenza di Prato sono gli appartamenti superaffollati o trasformati in dormitori attraverso modifiche interne. Queste situazioni di degrado sono diffusissime in alcune zone della città e non casi isolati e per questo motivo andrebbe avviata un'attività di controllo negli appartamenti. Quando furono assunti i nuovi Ispettori della Regione, dissi che un'aliquota di loro andava impiegata proprio nei controlli nelle abitazioni anche perchè avevano una competenza specifica riguardante le condizioni igienico-sanitarie dell'immobile. Spero e mi auguro che si faccia presto ad avviare questa attività di controllo negli appartamenti e non aspettare che ci siano altre vittime".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.01.2018 h 15:16

 
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