05.09.2017 h 12:08 commenti

Rogo casa fabbrica alla Tignamica: indagati la proprietaria dell'abitazione e l'elettricista che ha fatto l'impianto

Svolta nelle indagini sull'incendio dove hanno perso la vita un uomo e una donna. Nei giorni scorsi era già stata messa sotto inchiesta la titolare della ditta. Si profila uno scenario simile a quello della Teresa Moda di via Toscana
Rogo casa fabbrica alla Tignamica: indagati la proprietaria dell'abitazione e l'elettricista che ha fatto l'impianto
Sale a quattro il numero degli indagati per la morte di due operai cinesi, Fu Bin e Zhao Junling, 39 e 37 anni, nell'incendio divampato all'alba del 26 agosto nella casa-fabbrica alla Tignamica. La procura ha iscritto nel registro delle notizie di reato Patrizia Carmagnini, proprietaria dell'immobile, l'elettricista che ha lavorato all'impianto elettrico dell'abitazione, e Hu Yongsheng, 52 anni, marito della cinese già indagata, Hu Yin Yan, 46 anni, rimasta ferita nell'incendio. Per tutti l'ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo; per l'elettricista la procura ipotizza anche il reato di incendio, mentre per gli altri tre ipotizza l'omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche nei luoghi di lavoro. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati nella serata di ieri, lunedì 4 settembre, dopo le nuove relazioni depositate in procura dai vigili del fuoco e dai tecnici della Asl. Un atto dovuto in vista dell'autopsia che sarà fatta tra domani e giovedì dal medico legale Alberto Albertacci. Gli avvisi di garanzia consentono infatti di affidarsi a periti che possono partecipare ai cosiddetti “atti irripetibili” come, appunto, l'esame autoptico. L'inchiesta dei sostituti Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti, coordinata dal procuratore Giuseppe Nicolosi, è appena all'inizio: tante le pagine ancora da scrivere e che riguardano principalmente la vita della ditta impiantata nell'abitazione e gestita, secondo gli investigatori, dalla coppia indagata. Una ditta fantasma, nascosta tra normalissime mura domestiche con all'attivo una ventina di taglia e cuci, diciassette delle quali collocate nella mansarda nella quale stavano dormendo le due vittime. A scatenare il rogo sarebbe stato un problema all'impianto elettrico ma cosa sia esattamente successo è ancora al vaglio. Così come è al vaglio la lettera che il 3 agosto la proprietaria dell'immobile ha consegnato alla titolare del contratto di affitto intimandola a ripristinare lo stato dei luoghi.
Le indagini dei carabinieri, ma anche gli ulteriori accertamenti dei vigili del fuoco e della Asl, continuano senza sosta. La tragedia della Tignamica è stata fin dal primo momento paragonata a quella della confezione Teresa Moda distrutta da un incendio costato la vita a sette operai: dormitori nel capannone di via Toscana, macchine per cucire nell'appartamento di via Val di Bisenzio. Un mix che si è rivelato di nuovo mortale.


 
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Data della notizia:  05.09.2017 h 12:08

 
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