16.11.2017 h 11:12 commenti

Rogo casa-fabbrica alla Tignamica, il sindaco Bosi dopo l'interrogatorio in procura: "Sono tranquillo"

Il sindaco di Vaiano Primo Bosi è stato sentito come persona informata sui fatti dai sostituti Gestri e Sottosanti che indagano sull'incendio che è costato la vita a due operai cinesi. "Sono tenuto al segreto istruttorio, ma ci sarà modo di parlare più avanti. Non conoscevo la proprietaria dell'immobile"
Rogo casa-fabbrica alla Tignamica, il sindaco Bosi dopo l'interrogatorio in procura: "Sono tranquillo"
“Ho conosciuto Patrizia Carmagnini il giorno della tragedia, prima non l'avevo mai vista. Conoscevo la sua azienda, Filati del Carmagnino, per aver sempre notato i camioncini con il logo andare avanti e indietro, ma con la signora non avevo mai avuto a che fare”. Così il sindaco di Vaiano Primo Bosi, sentito come persona informata sui fatti dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Francesco Sottosanti che indagano sull'incendio della casa-fabbrica alla Tignamica, lo scorso 26 agosto, costato la vita a due operai cinesi. Il suo nome è finito nell'elenco dei testimoni convocati in procura (leggi) per via delle telefonate intercorse con l'indagata Carmagnini, proprietaria dell'immobile, agli arresti domiciliari dallo scorso 30 ottobre e da ieri, mercoledì 15 novembre, in attesa del pronunciamento del Riesame a cui hanno fatto ricorso i suoi avvocati Melissa Stefanacci, ex vicesindaco di Vaiano, e Pier Matteo Lucibello. “Sono tenuto al segreto istruttorio – ha spiegato Bosi – ci sarà modo di parlare più avanti”. Un'inchiesta complessa quella a cui stanno lavorando i due pm, i carabinieri, i vigili del fuoco, i tecnici della Asl. Complessa e delicata, un fatto che il procuratore capo Giuseppe Nicolosi non tardò a definire “più grave, al netto del numero delle vittime, della tragedia di via Toscana”. Perché in via Toscana c'erano i dormitori nella fabbrica, alla Tignamica c'era la fabbrica dentro la casa. “Eravamo abbastanza tranquilli da un punto di vista dei controlli avendo fatto sopralluoghi dal 2014 in diciotto delle diciannove aziende censite – il commento del sindaco di Vaiano – la presenza di un laboratorio in un'abitazione ci ha preso contropiede. Quella vicenda tragica ha squarciato il velo su un fenomeno che non conoscevamo”. Un fenomeno nuovo che il tempo, i controlli, le segnalazioni dei cittadini aiuteranno a capire quanto esteso. “Il nostro è un territorio relativamente piccolo ma è chiaro che il vicinato è fondamentale per far emergere situazioni di rischio o almeno sospette – ancora Bosi – dal giorno della tragedia in Comune sono arrivate segnalazioni ma hanno riguardato solo capannoni e non civili abitazioni. L'appello ai cittadini è segnalare e in questo modo attivare i controlli”.
Insieme a Patrizia Carmagnini sono finiti agli arresti anche i due coniugi cinesi ritenuti gestori della ditta abusiva (leggi). Hu Yongsheng è rinchiuso nel carcere di Prato, la moglie, Hu Yinyan in quello di Trieste. Entrambi sono difesi dall'avvocato Gabriele Zanobini e ieri hanno fatto sapere di rinunciare al Riesame annunciando di voler essere sentiti dai sostituti Gestri e Sottosanti. I due indagati saranno interrogati appena arriverà in procura la richiesta ufficiale. 
 
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Data della notizia:  16.11.2017 h 11:12

 
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