11.05.2020 h 15:56 commenti

Riprende il mercato immobiliare, ma il lockdown fa cambiare la tipologia di casa richiesta

Dopo la lunga quarantena chi ha deciso di acquistare casa la vuole con giardino o dotata di terrazza e balconi. Tra le richieste anche l'isolamento acustico, le connessioni veloci e stanze più ampie
Riprende il mercato immobiliare, ma il lockdown fa cambiare la tipologia di casa richiesta
La quarantena forzata di quasi due mesi ha evidenziato come, la maggior parte degli appartamenti, non sono adatti per viverci a tempo pieno. Perfetti per la cena e per passarci la notte, ma inadeguati a starci per giornate intere senza neppure la possibilità di affacciarsi a passeggiare su un balcone. E così , chi ha deciso di acquistare casa, ora che il mercato immobiliare si è lentamente messo in moto cerca abitazioni con giardino, con ampi terrazzi e ritorna anche l'idea di andare a vivere fuori dalla città, dove queste soluzioni sono sicuramente più facili da trovare. Tra le richieste anche ambienti più ampi dove vivere, connessioni veloci e isolamento acustico. In questo quadro le tipologie di case più vecchie potrebbero essere meno appetibili, a meno che non si vada ad incidere sul prezzo di vendita. “Il mercato immobiliare italiano è strano - spiega Giuseppe Biscotti pluriaffiliato Gruppo Tecnocasa – in un periodo in cui le vendite sono calate del 70% dovrebbero diminuire anche i prezzi, invece questa contrazione non è avvenuta. Potrebbero succedere nell'arco di un biennio ma con valori che oscillano fra il 2e il 3%”.
Sull'andamento delle vendite hanno inciso anche i mutui e l'incertezza per il futuro, per cui chi non era ancora deciso ad acquistare casa ha preferito rimandare: “Sui mutui già accesi – spiega Biscotti – ci sono sostegni già stabiliti dal Governo, su quelli futuri non si sa ancora niente, sicuramente potrebbe aiutare una garanzia statale”.
Intanto, dopo una serie di visite virtuali che non si sono mai interrotte, sono riprese quelle direttamente negli appartamenti disabitati, sempre con le precauzioni necessarie: “Ci siamo organizzati per non smettere mai l'attività – continua Biscotti – e infatti nella sola zona di Prato est durante il periodo di blocco abbiamo avuto 45 richieste d'acquisto e 76 per la locazione. Formula che è in costante aumento, anche perché chi ha bisogno di trovare un alloggio ora preferisce la locazione, in attesa di capire cosa succederà nei prossimi mesi”
Per quanto riguarda, invece, gli affitti commerciali e industriali in attesa che il governo approvi il credito d'imposta al 60% si iniziano ad intravedere i primi scricchioli con pagamenti saltati e richieste di posticipo delle scadenze.
a.a.
 

Data della notizia:  11.05.2020 h 15:56

 
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