16.01.2019 h 17:00 commenti

Rinvio demolizione ex ospedale, Biffoni: "Il progetto va avanti". Ma le opposizioni: "Stop allo spreco di soldi"

Molte le reazioni alla notizia della decisione dell'Asl Toscana Centro di passare l'appalto alla seconda classificata che comporterà un ulteriore slittamento dell'apertura del cantiere
Rinvio demolizione ex ospedale, Biffoni: "Il progetto va avanti". Ma le opposizioni: "Stop allo spreco di soldi"
Il sindaco Matteo Biffoni si definisce dispiaciuto per l'ennesimo intoppo nell'iter per l'abbattimento del vecchio ospedale che blocca di conseguenza anche la realizzazione del parco urbano fortemente voluto dalla sua giunta (LEGGI). Dispiaciuto ma non rassegnato perchè la burocrazia negli appalti è così ovunque e non dipende dai sindaci. "Capita a me perchè ho il coraggio di fare le grandi opere. L'alternativa è non fare niente. - afferma il sindaco - Pensate quanto tempo hanno richiesto interventi importanti quali la Campolmi e il Pretorio. Era giusto non farli solo per paura di impiegare troppo tempo per arrivare alla fine? Questa è la legge, la rispetto e sono consapevole che vale per tutti. Non mi arrendo, vado avanti. Quanto di nostra competenza è stato fatto e anche velocemente. Nell'ultimo anno e mezzo sono intervenuti problemi che non hanno a che fare ne con i soldi, che ci sono, ne con il progetto, che c'è, ne tantomeno con la volontà politica che c'è sempre stata. E' solo burocrazia che vale per tutti". 
Non appena Notizie di Prato ieri, 15 gennaio, ha diffuso la notizia che l'Asl Toscana Centro ha revocato l'aggiudicazione provvisoria dell'appalto alla prima classificata a favore della seconda per "gravi omissioni nei documenti presentati in gara", tutti i partiti d'opposizione sono andati all'attacco di Biffoni colpendo soprattutto la scelta di buttare giù l'ex ospedale. 
Per il Movimento 5 Stelle "Che credibilità può avere chi continua a promettere qualcosa che non ha fatto? - attacca la capogruppo in consiglio comunale Silvia La Vita -  Abbiamo speso 12 milioni di euro per ricomprare dalla Regione qualcosa che era gia' nostro, concedendo in piu' all'Asl di costruire nell'area 9.000 mq di nuove case e negozi, quando in citta' quello che manca sono distretti socio sanitari. Tutto questo perche' il PD ha deciso che ci serviva un nuovo ospedale, ospedale nato piccolo e fatto costruire con la finanza di progetto e tutte le conseguenze del caso, e che il vecchio pspedale non poteva essere ristrutturato e recuperato ma abbattuto, spendendo altri milioni di euro per la demolizione e la bonifica. Ancora oggi non sappiamo esattamente cosa comporta il progetto di parco urbano del Pd nè quanto ci costerà ogni anno mantenerlo. Speriamo che la città abbia capito che è arrivato il momento di cambiare e fermarli". 
Aldo Milone, consigliere comunale e candidato sindaco per Prato libera e sicura sollecita il sindaco a un ripensamento: "Evidentemente l''ex Misericordia e Dolce non vuole essere abbattuto, sembra quasi che voglia difendersi da quella malsana e nefasta idea di Biffoni. L'invito che posso rivolgergli è quello di ripensarci ed evitare un ulteriore spreco di milioni di euro. Questo significa amare la città e non un semplice spot sul palco del Metastasio". 
Per Rita Pieri, consigliere comunale di Forza Italia “C’è un nuovo ospedale troppo piccolo, che non si sa quando verrà ampliato. E c’è un vecchio ospedale, che a questo punto non si sa quando verrà demolito e a quali costi. I soliti errori di una sinistra che manca di consapevolezza e che presenta soltanto grandi rendering, invece di pensare alla realtà”. 
Chiara La Porta, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, si chiede "Che fine farà quella gru così come il presunto rilancio di Prato che secondo il sindaco sarebbe dovuto partire proprio dalla riqualificazione dell’area dell’ex misericordia e dolce. Magari rimarrà anch’esso un cantiere fermo, come quello di Piazza Mercatale, del sottopasso al Soccorso e dei tanti altri promessi e mai avviati a giro per la città. Non voglio nemmeno immaginare cosa accadrà quando si scoprirà che, come pare, l’area da abbattere contiene delle scorie radioattive portate dal vecchio reparto di medicina nucleare". 
Sinistra italiana sta dalla parte della legge: "Di fronte ad una gara di oltre 5 milioni e mezzo di euro - spiega il coordinatore Andrea Martinelli -  è doveroso e corretto porre la massima attenzione sul rispetto delle norme. E se c'è qualcosa che non va bene, procedere giustamente di conseguenza".
 
 
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Data della notizia:  16.01.2019 h 17:00

 
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